Le spese veterinarie. Come e quando sono detraibili?
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Le spese veterinarie. Come e quando sono detraibili?
Le spese che possono comportare risparmi IRPEF, in sede di compilazione della dichiarazione dei redditi, si suddividono in“ oneri deducibili” e“ oneri detraibili”. I primi comportano normalmente un maggiore beneficio, in quanto abbattono il reddito prima del calcolo delle imposte. I secondi, invece, comportano normalmente una detrazione del 19 %, che abbatte direttamente l’ imposta già calcolata.
Le spese veterinarie rientrano nel secondo gruppo, quello appunto delle spese detraibili.
Le istruzioni relative al Modello Unico 2016 dicono che“ Le spese veterinarie sostenute per la cura di animali legalmente detenuti a scopo di compagnia o per pratica sportiva. La detrazione del 19 per cento spetta sulla parte che eccede l’ importo di euro 129,11 e nel limite massimo di euro 387,34. Pertanto, l’ importo va indicato comprensivo della franchigia e non può eccedere euro 387.“
Per comprendere bene, dobbiamo prestare attenzione ad alcune parole:
• sostenute: significa pagate / corrisposte, il criterio di detrazione è quindi per cassa. La detrazione spetta al soggetto che ha sostenuto la spesa, anche se non è il proprietario dell ' animale. Inoltre non è possibile detrarre spese sostenute da familiari a carico;
• legalmente detenuti: cioè regolarmente iscritti in anagrafe nel caso dei cani, o con regolare libretto veterinario per gli altri animali;
• a scopo di compagnia o per la pratica sportiva: non spetta la detrazione per gli animali allevati o detenuti nell’ esercizio di attività commerciali, agricole, né, in ogni caso, per quelli destinati all’ allevamento, alla riproduzione o al consumo alimentare.
Alcuni di esempi:
• spese veterinarie sostenute: 300,00 euro. Il risparmio è di 32,00 euro( 300,00 euro spesa – 129,00 euro franchigia) x 19 % = 32,00 euro risparmio IRPEF;
• spese veterinarie sostenute: 900,00 euro. Il risparmio è di 49,00 euro( 387,00 euro massima spesa detraibile – 129,00 ero franchigia) x 19 % = 49,00 euro risparmio IRPEF;
Il limite massimo di spesa detraibile di 387,34 euro è riferito alle spese complessivamente sostenute, indipendentemente dal numero degli animali posseduti.
Dichiarare queste spese potrebbe influire sui controlli fiscali( uno scarica X euro, poi il fisco potrebbe aoatenere che il suo reddito non sia coerente)? Le spese veterinarie influiscono poco. Può invece influire sul redditometro il possesso di un cavallo, perché ciò presuppone il sostenimento di spese più elevate rispetto ad un altro animale da compagnia, come per esempio un cane.
Quali sono le spese veterinarie detraibili? La circolare 14 giugno 2011 n. 55 / E stabilisce che“ È possibile usufruire della detrazione sia per le spese relative alle prestazioni professionali rese dal medico veterinario che per quelle relative all ' acquisto di medicinali specifici da questi prescritti.”
Quale documentazione è necessario conservare? Le fatture o le ricevute del veterinario che ha effettuato la prestazione e gli scontrini fiscali relativi all’ acquisto di medicinali.
La misura della detrazione
La detrazione(= il risparmio) è pari al 19 % dell’ importo e compete, per le spese sostenute, fino a un massimo di 387,34 euro e che eccedono l’ importo di 129,11 euro.
A cura della Dottoressa Mirna Pioli, per info visita il sito Doublentry. it. Guida raggiungibile on-line su silviacamnasio. worpress. com
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