Speciale SALONE DEL MOBILE 2026
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INTEGRAZIONE ARCHITETTURA – DESIGN
Nel bagno il confine tra prodotto e architettura sta diventando sempre più sottile. Pareti attrezzate, sistemi divisori, superfici continue e soluzioni integrate trasformano gli elementi funzionali in parti attive della costruzione dello spazio. Il progetto non si concentra più sull’ oggetto singolo, ma sulla relazione tra pieni e vuoti, trasparenze, luce e materiali. Questa integrazione produce ambienti più fluidi e coerenti, in cui il design contribuisce direttamente alla percezione architettonica dello spazio. Anche i sistemi tecnici tendono a scomparire visivamente, lasciando emergere un’ estetica leggera, pulita e strutturata. Il bagno assume così una qualità quasi scenografica, dove la progettazione lavora sulla continuità e sulla composizione spaziale più che sulla decorazione. In questo scenario il designer dialoga sempre più con architetti e interior designer, sviluppando soluzioni pensate per essere parte integrante dell’ architettura domestica o contract.
LA VOCE DI NOORTH Il sistema Frank di Noorth introduce una nuova idea di ambiente bagno, sempre più integrato nel progetto architettonico della casa. Disegnata dallo studio Altherr Désile Park e presentata al Salone Internazionale del Bagno 2026, la collezione nasce dalla volontà di superare la tradizionale distinzione tra arredo e architettura, trasformando il mobile contenitore in un elemento capace di definire spazio, atmosfera e percezione domestica.“ Il progetto si ispira al rigore elegante di Jean-Michel Frank, reinterpretandone il linguaggio attraverso volumi compatti, proporzioni calibrate e superfici essenziali che restituiscono al bagno una presenza discreta ma autorevole”, racconta Giorgio Brescacin( Direttore amministrativo e finanziario). Frank costruisce così un equilibrio tra funzione e interior architecture, dove ogni elemento contribuisce a creare continuità visiva con gli altri ambienti della casa. La materia assume un ruolo centrale nella definizione dello spazio: il legno introduce calore e profondità, il milltek valorizza lavabi e top con una texture morbida e compatta, mentre le finiture laccate amplificano il dialogo tra luce e superfici. Il risultato è un ambiente misurato e sofisticato, in cui il design non si limita ad arredare ma diventa strumento di costruzione architettonica dell’ abitare.
Cross, Cesana, design Meneghello Paolelli
Disegnato dallo studio Meneghello Paolelli Associati, Cross di Cesana è pensato per Spaces, il sistema di partizioni sviluppato dall’ azienda per mettere in relazione la zona doccia con gli ambienti circostanti e costruire spazi continui, aperti e funzionali, privilegiando un unico linguaggio architettonico. Il trait d’ union è il cristallo che, da elemento divisorio e parte attiva dell’ architettura d’ interni, viene associato al lavabo e assume la funzione di contenitore integrato. Utilizzato come mensola e quindi come componente orizzontale in dialogo con la verticalità delle pareti divisorie, dà origine a configurazioni visivamente leggere che si prestano a molteplici personalizzazioni. In un equilibrato gioco di trasparenza e materia, leggerezza e presenza, alla solidità del volume cilindrico del lavabo si contrappone l’ impalpabilità visiva del cristallo. Manifestando appieno la propria vocazione modulare, Cross offre grande libertà compositiva, consentendo di combinare lavabi singoli o doppi, configurazioni simmetriche o asimmetriche, a centrostanza oppure in nicchia.