Il Bagno Oggi e Domani Feb/Mar 2026 | Seite 79

Da sinistra: Herbert Dorfmann, europarlamentare
Massimiliano Giansanti, presidente
Confagricoltura Antonella Sberna, vicepresidente del
Parlamento europeo Francesco Lollobrigida, ministro dell ' Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste,
Carlo Fidanza, europarlamentare
Claudio Feltrin, presidente
FederlegnoArredo
ESPR: INIZIA IL PERCORSO CHE RIDISEGNERÀ I REQUISITI PER I MOBILI Se l’ EUDR guarda all’ origine dei materiali, l’ ESPR— il nuovo regolamento europeo sull’ ecodesign— guarda al prodotto nella sua interezza: dalla scelta delle materie prime, alla durabilità, alla possibilità di ripararlo o riciclarlo. La Commissione europea ha pubblicato il piano di lavoro per il periodo 2025 2030, e tra le categorie prioritarie da regolamentare ci sono anche i mobili, compresi anche i mobili da bagno. Questo non significa che le aziende debbano cambiare tutto da subito: il percorso è lungo e strutturato. FederlegnoArredo, tramite EFIC, è parte attiva dell’ Ecodesign Forum, l’ organismo consultivo ufficiale creato dalla Commissione Europea per accompagnare l’ attuazione del Regolamento ESPR. La Commissione ha annunciato che lo studio preparatorio, cioè la fase di analisi tecnica e consultazione con gli stakeholder, è partito ad inizio 2026. Sarà un momento importante, perché aziende, associazioni e rappresentanti del settore potranno portare contributi concreti, dati e osservazioni. La proposta normativa vera e propria è attesa nel 2028.
Per il settore arredobagno, questo processo apre una fase di riflessione utile a ripensare i prodotti in chiave di maggiore trasparenza, qualità dei materiali e circolarità. Molte imprese sono già abituate a lavorare in questa direzione; altre potranno cogliere l’ occasione per innovare o razionalizzare le scelte progettuali. In ogni caso, l’ ESPR non va visto solo come un insieme di obblighi, ma come un percorso che spingerà l’ intero comparto verso standard più perfomanti, premiando chi investe in innovazione e sostenibilità.
Da sinistra: Massimiliano Giansanti, presidente Confagricoltura
Carlo Fidanza, europarlamentare
Claudio Feltrin, presidente
FederlegnoArredo
UNO SCENARIO IN EVOLUZIONE, MA CON OBIETTIVI CHIARI Il quadro normativo europeo sta cambiando, e lo fa con l’ intenzione di accompagnare le imprese verso una filiera sempre più responsabile. Nel settore arredobagno, queste novità avranno ricadute sia operative sia strategiche: dalla gestione documentale, alla progettazione, fino alla comunicazione verso il mercato. La buona notizia è che, grazie al lavoro svolto ai tavoli europei dalla federazione, il settore potrà affrontare questi cambiamenti in modo più graduale e con regole più chiare e soprattutto rispondendo a un chiaro principio secondo cui, il percorso verso la sostenibilità sia attuabile anche da un punto di vista economico e sociale. Il 2026 sarà un anno di preparazione e confronto, ma anche un’ occasione per rafforzare il valore dei prodotti italiani: belli, durevoli e sempre più sostenibili.
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