Il Bagno Oggi e Domani Feb/Mar 2026 | Page 78

NORMATIVE 2025 – 2026:

COME CAMBIANO LE REGOLE PER IL SETTORE ARREDOBAGNO

Il 2025 è stato un anno intenso per chi opera nel mondo dell’ arredo. Le istituzioni europee hanno infatti lavorato su due grandi fronti che incideranno molto sull’ attività delle aziende della filiera: la revisione del regolamento sulla deforestazione( EUDR) e l’ avvio del percorso che porterà ai nuovi requisiti sull’ ecodesign dei mobili( ESPR). Sono temi che, pur nascendo in ambito tecnico, toccano in modo molto concreto la produzione, la scelta dei materiali e l’ organizzazione interna delle imprese. Proprio per questo FederlegnoArredo ha seguito da vicino ogni passaggio, portando al tavolo europeo le esigenze del settore.
EUDR: L’ UE RIVEDE LE REGOLE. RINVIO E TRACCIABILITÀ PIÙ CHIARA PER LE AZIENDE La notizia più rilevante è arrivata a fine anno, quando il Parlamento europeo ha approvato le modifiche all’ EUDR, il regolamento che punta a evitare che in Europa vengano commercializzati prodotti che provengono da territori soggetti a deforestazione. Grazie al lavoro costante della Federazione, in accordo anche con le associazioni europee, il testo è stato migliorato in più punti sostanziali. Innanzitutto è stato posticipato l’ avvio dell’ applicazione, un passaggio molto atteso dalle imprese del legnoarredo che si sarebbero trovate a dover rispettare obblighi complessi in tempi troppo stretti. Il rinvio rappresenta quindi una boccata d’ ossigeno e permette di prepararsi con maggiore concretezza. Ma non è tutto: è stato chiarito che la responsabilità della raccolta delle informazioni e della tracciabilità ricade sul primo operatore che immette il prodotto sul mercato, evitando così un effetto domino lungo tutta la filiera. Un aspetto decisivo soprattutto per le aziende dell’ arredobagno che utilizzano componenti in legno o derivati e che rischiavano di trovarsi coinvolte in una trasmissione continua di documenti e dichiarazioni. Il nuovo regolamento è entrato in vigore alla fine di dicembre 2025, ma le imprese avranno ancora un po’ di tempo per organizzarsi: le aziende medie e grandi dovranno applicarlo dal 30 dicembre 2026, mentre per micro e piccole imprese l’ obbligo scatterà dal 30 giugno 2027. Nel frattempo, la Commissione europea è stata incaricata di rivedere il testo con l’ obiettivo di semplificarlo e di presentare una relazione entro aprile 2026. Si tratta di una fase preparatoria importante, alla quale FederlegnoArredo sta contribuendo attivamente portando all’ attenzione delle istituzioni le esigenze concrete delle imprese della filiera.
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