Il Bagno Oggi e Domani Dicembre 2025 | страница 80

IN UT

È uno spazio sempre più orientato alla vivibilità, alla condivisione e alla socialità, ma la sua fruizione impone la considerazione di barriere, della sicurezza e dell’ accessibilità universale. Il tema è culturale e sottolinea l’ importanza di progettare ambienti confortevoli per tutti, da questa visione prende avvio la vera progettazione che è in grado di mantenere al centro del processo progettuale la figura umana reale, non ideale, e le sue complessità. Lo spazio progettato deve essere il risultato dell’ ascolto del fruitore finale e delle sue concrete esigenze, dei desideri e delle abitudini. Giuseppe Di Bucchianico, professore ordinario di design e presidente del corso di laurea magistrale in eco inclusive design presso l’ Università di Chieti-Pescara, partendo dal concetto di diversità, ha dimostrato che“ l’ eccezione è una regola, ogni persona porta con sé le proprie differenze e la buona progettazione deve tener conto delle esigenze del maggior numero possibile di individui”. Il Design for All rappresenta una risposta progettuale tangibile alla volontà di fornire soluzioni progettuali a misura di tutti. Tuttavia, fino a quando il Design for All non esisterà più come etichetta, non potremo parlare di inclusività e di accessibilità.
COMFORT E INTEGRAZIONE IMPIANTISTICA Il titolo scelto per la presentazione del convegno intende rappresentare l’ evoluzione del significato dell’ ambiente bagno con una riflessione sullo spazio del benessere che include tutte le sue componenti, anche quelle immateriali, che condizionano la qualità dell’ ambiente interno e, di conseguenza, lo stato di salute della persona riferito a uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non solo l’ assenza di malattie o infermità. Il comfort ambientale rappresenta, in ambito architettonico, una condizione di benessere determinata da una serie di valori specifici, come la temperatura e l’ umidità dell’ aria. Ne ha parlato l’ esperto Federico Pedranzini, ingegnere, ricer-
catore, assistant professor Politecnico di Milano- Department of Energy / consiglio direttivo AI- CARR, focalizzandosi anche su luminosità e livello di rumorosità all’ interno dello spazio. Per quanto questi fattori siano universali, è fondamentale personalizzarli in base alle esigenze dell’ individuo che vive e interagisce con l’ ambiente. Nella progettazione del bagno l’ obiettivo dei progettisti e dei tecnici è quello di creare uno spazio in cui le condizioni ambientali favoriscano il benessere psicofisico dell’ utente, migliorando così la qualità della vita. Questo approccio progettuale contribuisce a definire un microclima ideale, trasformando l’ ambiente in una sorta di oasi ottimale. In bagno il comfort termico è caratterizzato da vari parametri che riguardano gli aspetti soggettivi della persona, quelli legati all’ ambiente e l’ attenzione a problemi localizzati. Tuttavia il livello di soddisfazione che deriva da un’ adeguata climatizzazione non è misurabile ed è strettamente legato alle percezioni e alle necessità dell’ individuo. Per riuscire a valutare il corretto comfort termico è stato sviluppato un modello che fornisce una predizione del voto, ovvero un valore del Voto Medio Previsto( PMV). Federico Pedranzini ha sostenuto che“ il comfort termico è un concetto complesso che non può essere ricondotto ad una semplice temperatura, ma coinvolge tutti i fenomeni di scambio termico tra la persona e l’ ambiente. L’ obiettivo finale è il mantenimento di un equilibrio tra calore prodotto dai processi metabolici e calore smaltito.” Il benessere in bagno è garantito anche da una qualità dell’ aria interna accettabile che si ottiene quando il fruitore non esprime insoddisfazione verso l’ o- dore e l’ irritazione sensoriale e dove è improbabile la presenza di contaminanti in concentrazioni tali da rappresentare un rischio per la salute. In bagno i problemi maggiori derivano dalla presenza
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