riale, un invito a immaginare esperienze nate dal sogno ma raggiungibili attraverso i sensi. Per ciascuno dei nostri viaggiatori l’ utopia sensoriale assume un significato diverso”. Nora incarna la ricerca di sostenibilità e autenticità: superfici che respirano, texture che evocano un equilibrio fragile tra naturale e artificiale. Chiara, sceneggiatrice, interpreta l’ audacia del colore e la teatralità dei pattern, in un ambiente che gioca con contrasti e accenti narrativi. Takeshi dà voce a un“ brutalismo romantico”, dove cemento e pietra diventano superfici sensibili, capaci di trattenere luce e memoria. Infine Gianni, ferroviere in pensione, racconta un“ vintage reloaded” fatto di nostalgia, forme rétro e leggerezza contemporanea. Dalla dimensione immaginata alla pratica progettuale il passo è breve: ogni stanza si traduce in combinazioni materiche e cromatiche che dialogano con il configuratore BK, lo strumento digitale con cui ABK permette di costruire ambienti, abbinare superfici e testare contaminazioni visive in tempo reale. Un supporto pensato per i professionisti, che trova nell’ Hotel delle Stanze Immaginate una case history evocativa e concreta allo stesso tempo. Il risultato è un’ esperienza che unisce racconto e progetto: un modo diverso di far parlare la ceramica, riportando al centro la materia come amplificatore emotivo e narrativo.
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Il segreto è nella semplicità.
Valduggia( Vercelli)- ITALY info @ lira. com