Il Bagno Oggi e Domani Aprile 2026 | Page 85

Focus Distribuzione La guerra degli spazi
sottolinea Riccardo Bianchini, Marketing Manager di Ceramica Globo, l’ obiettivo è aiutare il distributore a trasformare l’ esposizione in uno strumento di vendita che vada oltre la logica del prezzo:“ L’ obiettivo è proporre un sistema di vendita basato sull’ abbinamento di colori, trasversalmente alla ceramica, ai mobili, ai piatti doccia, alle vasche e alla zona lavabo.” In questa prospettiva lo showroom non diventa semplicemente un luogo in cui presentare prodotti, ma un contesto progettato per raccontare una visione integrata dell’ ambiente bagno. La logica passa quindi dal prodotto al sistema: superfici, cromie e finiture vengono orchestrate per costruire ambientazioni coerenti e riconoscibili. Questa impostazione ha ovviamente una precisa funzione commerciale. La progettazione dello spazio espositivo serve infatti a rafforzare la percezione di unicità del progetto bagno e a sostenere il valore del prodotto in un mercato molto affollato. Personalizzare l’ ambiente significa spostare l’ attenzione dal singolo articolo al risultato complessivo, aumentando il valore percepito dal cliente finale. In questo scenario il ruolo dello showroom diventa centrale, ma richiede competenze sempre più evolute. Globo individua negli showroom più efficaci una caratteristica comune: la capacità di interpretare l’ esposizione come strumento consulenziale.“ Gli showroom che funzionano meglio sono quelli che hanno venditori formati, in grado di far percepire il valore ai propri clienti. Non semplici fornitori di prodotto, ma consulenti di mostra con la C maiuscola.” Accanto all’ allestimento fisico, cresce inoltre l’ importanza dei contenuti digitali. Secondo l’ azienda, l’ esperienza espositiva deve essere sempre più arricchita da strumenti di comunicazione che permettano di raccontare il prodotto in modo più completo: video, contenuti digitali e QR code diventano elementi integrati dell’ esperienza di
showroom. In questa prospettiva Ceramica Globo si posiziona come un vero partner progettuale dello spazio espositivo, contribuendo a costruire ambientazioni che rendano leggibile il valore dell’ offerta e fornendo ai rivenditori strumenti narrativi fisici e digitali, capaci di sostenere il racconto del prodotto.
NEWFORM
QUAND0 IL MERCHANDISING DIVENTA PARTE DELL ' ARCHI- TETTURA DEL BRAND
Se per alcuni produttori lo showroom rappresenta principalmente un luogo di esposizione del prodotto, per Newform lo spazio del punto vendita è diventato negli ultimi anni un’ estensione diretta dell’ identità del brand. Il progetto nasce da un percorso di revisione strategica dell’ immagine aziendale che ha coinvolto tutti i punti di contatto con il cliente: cataloghi, comunicazione digitale, social media e, infine, lo spazio fisico dello showroom. Come spiega Linda Barbolan, Marketing Manager di Newform, l’ obiettivo era garantire continuità tra la comunicazione del marchio e l’ e- sperienza vissuta dal cliente nel punto vendita:“ Abbiamo rivisto l’ identità del brand perché fosse riconoscibile anche negli showroom dei nostri clienti.” Da questa riflessione nasce un approccio espositivo che trasforma il merchandising in uno strumento di costruzione del brand. L’ azienda ha sviluppato infatti due modelli di allestimento complementari, pensati per adattarsi alle diverse configurazioni degli showroom. Il primo è costituito da corner progettati su misura, veri e propri microambienti che ricreano l’ universo estetico del marchio attraverso materiali reali e soluzioni di interior design. Questi spazi, spesso adottati nei mercati internazionali dove gli showroom dispongono di superfici più ampie, permettono al cliente di immergersi completamente nel linguaggio progettuale del brand. Il secondo modello è un sistema di merchandising modulare, ispirato alle logiche del retail attuali. Tavoli espositivi, elementi freestanding e strutture a parete possono essere combinati in diverse configurazioni per adattarsi agli spazi del rivenditore. La chiave del sistema è ciò che Linda Barbolan definisce una“ personalizzazione guidata”, ovvero un sistema modulare che con-