I PIACERI DELLA VITE NUMERO 4 - SETTEMBRE 2017 | Page 64

A prescindere dalle favorevoli caratteristiche morfologiche dei territori, è stato anche grazie alla viticoltura se oggi la Franciacorta è ciò che rappresenta..
lo sguardo e lo fermano sul primo piano. Il tutto è costellato da importanti testimonianze architettoniche, perfettamente integrate: monasteri, chiese, abbazie, ville e castelli dell ' epoca medioevale. Fanno da contrappunto i tanti paesini che insistono nel territorio della DOCG, piccoli borghi maniacalmente conservati che, dall’ alto delle colline, si affacciano a dominare i paesaggi. Tuttavia, a prescindere dalle favorevoli caratteristiche morfologiche dei territori, è stato anche grazie alla viticoltura se oggi la Franciacorta è ciò che rappresenta. Far prevalere un tipo di agricoltura rispetto ad un altro, a volte può richiedere cicli decennali affinché il paesaggio ne risulti cambiato in positivo. La visione e il genio degli imprenditori di questi luoghi, ha saputo sfidare l’ inerzia delle tradizioni per creare un paesaggio completamente nuovo, grazie alla sperimentazione di tecniche innovative che qui hanno attecchito più velocemente che in altri posti. Se ad esempio sull’ Etna abbiamo visto fare viticoltura su terrazzamenti che contano i millenni e con viti e tipologie che contano i secoli, qui in Franciacorta invece si è sperimentato. Con grande coraggio. Basti solo pensare all’ introduzione dello Chardonnay che ha sostituito quasi completamente i vari tipi di Pinot, ma soprattutto il disciplinare che prevede impianti a densità medio-alta con investimenti compresi tra i 4.500 e i 6.000 ceppi per ettaro con una distanza massima tra le file di 2,5 m e una distanza minima sulla fila

A prescindere dalle favorevoli caratteristiche morfologiche dei territori, è stato anche grazie alla viticoltura se oggi la Franciacorta è ciò che rappresenta..

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