I PIACERI DELLA VITE NUMERO 3 - LUGLIO 2017 | Page 64
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ampi di lava, versanti imper-
vi e terreni irregolari: quasi
un paesaggio lunare, in cui la
viticoltura è riuscita comun-
que a lasciare il segno.
Siamo sull’Etna, il vulcano
attivo più grande d’Europa, protagoni-
sta di questa prima “puntata” de “i Pa-
esaggi del Vino”.
Un immensa montagna, alta più di
3000 metri e circondata dal mare pra-
ticamente su tre lati. Questa è una zo-
na ai limiti, in cui però il vino viene pro-
dotto da millenni. I paesaggi dell’Etna
sono un mosaico di suoli, per lo più
scuri, che ogni tanto si macchiano del
verde della vite o di altre colture. Mi-
gliaia di terrazzamenti delimitati da
muretti in pietra lavica, da secoli pro-
vano a strappare al vulcano i terreni
migliori. E’ un ambiente estraniante a
volte, quello dell’Etna, siamo nel pro-
fondo sud del continente su una mon-
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tagna calda e viva che incontra il ma-
re, dove il vino viene prodotto fino a
1.000 metri di altezza.
Per la sua particolarità la zona etnea
può essere definita “un’isola nell’iso-
la”; infatti presenta caratteri pedocli-
matici che la distinguono nettamente
da tutto il resto della regione siciliana.
La zona gode anche al suo interno di
una spiccata variabilità climatica e pe-
dologica che, a seconda del versante,
dell’esposizione e dell’altimetria, defi-
nisce microambienti molto variegati,
ma comunque tutti favorevoli ad un’al-
ta qualità delle produzioni vitivinicole.
Ciò è dovuto al fatto che tale area
si sviluppa su una grande superficie
troncoconica, con una progressiva vi-
cinanza dal mare. La coltura della vite
principalmente occupa i territori che
hanno una altimetria compresa tra i
300 ed i 900 m. s.l.m., spingendosi sino
ai 1.100 metri, con numerose differen-
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