I PIACERI DELLA VITE NUMERO 3 - LUGLIO 2017 | Page 20
Il Verdicchio di Socci
Non può dirsi una vera e propria sco-
perta quella avvenuta allo stand C6
del Padiglione 7, perché la cantina di
Umberto Socci è ormai già da alcuni
anni una delle più affermate realtà del
Verdicchio dei Castelli di Jesi.
Questa azienda è infatti specializzata
in prodotti ottenuti esclusivamente
dalla vinificazione di questo autoctono
marchigiano in purezza: tre sono in-
fatti le etichette in versione ferma,
il “ Marika ”, il “ Martina ” e il “ Deserto ”,
ai quali recentemente si sono aggiunte
anche le elegantissime bollicine del
metodo classico ” Ousia ”, intrigante do-
saggio zero millesimato con alle spalle
30 mesi trascorsi sui lieviti. Ed è pro-
prio la bella Marika, figlia di Umberto, a
proporci di assaggiare questa loro
nuova “chicca” enologica. Un invito a
nozze che noi, grandi amanti del spu-
manti metodo classico da autoctoni
italiani, ovviamente non ci facciamo
ripetere due volte. Parliamo di una
piccolissima produzione, appena 600
preziose bottiglie, che però lasciano
facilmente intuire la propensione di
questo vitigno ad essere spumantizza-
to. E se a distanza di due mesi siamo
ancora qui a scriverne potete capire
che l’impatto gusto-olfattivo è stato di
quelli che non si dimenticano.
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L’area FIVI
Anche quest’anno abbiamo visto la cu-
riosità e lo stupore negl’occhi di tantis-
simi visitatori del Vinitaly nel ritrovarsi
di fronte all’area collettiva dedicata
alla FIVI nel Padiglione 8. In effetti, in
mezzo a tanti stand faraonici e super-
tecnologici, fa sempre un certo effetto
trovarsi l’austero allestimento voluto
dalla Federazione Italiana dei Vignaioli
Indipendenti . Stile minimal, spazi iden-
tici per tutti gli Espositori, banchi d’as-
saggio realizzati con i pallet e posta-
zioni sorteggiate a caso. Niente fron-
zoli. Nessun allestimento particolare
oltre a quello in dotazione. Al massimo
era possibile trovare appeso il disegno
di qualche bambino per la sua mam-
ma-produttrice. Ma del resto è proprio
questo lo scopo della grande famiglia
FIVI, ovvero quello di dare stesso
spazio e medesima visibilità a tutti gli
associati, in un’ottica di equità in cui è
l’unione che fa la forza. E in effetti or-
mai la FIVI occupa al Vinitaly un’area
davvero molto grande, con ben 115
espositori. L’unico aiuto per orientarsi,
viene dagli ampi tabelloni con i nomi
delle aziende aderenti elencate rigoro-
samente in ordine alfabetico. In tutto
questo ti accorgi che vagare nel “caos
ordinato” dell’area FIVI è qualcosa di
veramente intrigante, perché poi, pas-
sando da uno stand all’altro, finisci
per fare delle scoperte davvero inte-
ressanti quando meno te lo aspetti. Ma
in pieno stile FIVI, non vi faremo nes-
sun nome in particolare.
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