" ISOLA DEI NURAGHI” ROSSO IGT- CARPANTE
IL VINO: un Rosso dal colore impenetrabile, ottenuto da uve Cagnulari e altre uve locali, tra cui Bovale e Pascale, che invecchia dodici mesi in botti di rovere francese e sei mesi in bottiglia; al naso annuncia l’ intrigante carattere territoriale, ricco di intensi e complessi aromi di confettura, note speziate e balsamiche di macchia mediterranea. Il sorso è pieno e consistente, equilibrato e molto persistente.
CONSIGLIATO PERCHE ': è il top di gamma di questa importante realtà produttiva sarda. E’ ottenuto dai vigneti più vecchi allevati ad alberello sui terreni collinari delle campagne di Usini, vicino Sassari. Un ottima espressione della zona del Coros, terroir capace di regalare ai vini mineralità e freschezza, aromaticità e una buona capacità di evoluzione nel tempo. In sintesi è un prodotto che regala un’ esperienza territoriale.
" PIGNOLO”- COLLI ORIENTALI DEL FRIULI DOC- COLUTTA GIAMPAOLO
IL VINO: è un rosso dotato di una grande acidità e morbidezza, ricco dei profumi tipici di queste uve, come mora e mirtillo, che si fondono armonicamente alle note di vaniglia e cannella donate dall’ invecchiamento in legno. Il bocca il vino è strutturato, con un tannino presente ma equilibrato. Il sorso è appagante, ma esige piatti tipici della tradizione friulana a base di carne sia bianca che rossa.
CONSIGLIATO PERCHE ': l ' azienda di Gianpaolo Colutta ubicata nel Comune di Manzano, nell’ udinese, è una delle realtà vitivinicole più interessanti dell’ intera Friuli-Venezia Giulia, grazie alla sua produzione molto attenta alla valorizzazione dei numerosi autoctoni locali. Questo in particolare, è un prodotto realizzato in sole 1500 rarissime bottiglie con uve in purezza di Pignolo, antichissimo vitigno friulano a bacca nera, che giova anche di un sapiente affinamento di due anni " barrique " di rovere.
" BOLLA DI URBANO- RISERVA” CESANESE DEL PIGLIO DOCG- PILEUM
IL VINO: regala nel bicchiere un colore rosso rubino intenso e un’ ampio spettro olfattivo, che spazia dai netti sentori di frutti rossi tipici del vitigno fino agli aromi di sottobosco, spezie e vaniglia, dovuti alla maturazione in legni di Slavonia. In bocca è secco, strutturato e molto concentrato, con tannini morbidi e avvolgenti e un finale amarognolo, persistente e molto gradevole. Nettare ideale per paste con ragù di carne e secondi piatti di selvaggina.
CONSIGLIATO PERCHE ': è ricavato da un vitigno autoctono di antichissima tradizioni, il Cesanese del Piglio, che oggi è la prima e unica DOCG rossa del Lazio. E questa Riserva, prodotta dopo un ' attenta selezione delle migliori uve degli appezzamenti più vecchi della zona, è una delle etichette più ricercate in assoluto per gli amanti di questa Denominazione, perché particolarmente rappresentativa delle caratteristiche del vitigno di provenienza.
" VIN SANTO DEL CHIANTI DOC”- POGGIO TERRALBA
IL VINO: il colore ambrato scuro tradisce il lungo invecchiamento in botte e in bottiglia, ma i riflessi dorati ancora accesi sono solo il primo indizio della suo stato di forma. E’ un nettare molto denso e profumato, che però ha bisogno del suo tempo regalare al naso le sue infinite sfumature: inizialmente impone sentori di confettura, uva passa e miele di castagno, per poi lasciare lentamente la scena a note di cioccolato bianco, caffè e tabacco. Il gusto è equilibrato e delicatamente dolce, con un finale estremamente prolungato.
CONSIGLIATO PERCHE ': è un vino da meditazione( blend di trebbiano e San Colombano) da agricoltura biologica, in tiratura sempre limitatissima( mai oltre le 500 bottiglie da 0,375). Colpisce per la spiccata acidità( nonostante i 16 anni della bottiglia da noi degustata), la longevità e le capacità evolutive. Perfetto per accompagnare erborinati o dolci secchi a base di mandorla, ma anche da solo sa rendere il fine pasto estremamente appagante e piacevole.
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