80 a vite in metallo, soluzione molto funzionale che oltre ad offre una chiusura organoletticamente neutra, permette anche un’ agevole apertura a“ mani nude”. Purtroppo il suo limite risiede evidentemente nell’ aspetto estetico di scarso impatto, anche se America e Australia e in molti paesi del nord Europa si sta diffondendo rapidamente ritagliandosi una discreta fetta di mercato. Tendenza che invece ritarda ad avvenire nei paesi dell’ area Mediterranea occidentale, Italia inclusa, vuoi per motivi di retaggio culturale, che per l’ ancora relativa a b b o n- danza di q u e r c e t i. U n’ a l t r a valida alternativa al sughero che invece sta prendendo piede molto rapidamente, forse anche per la percezione di rara esclusività che trasmette, è senza dubbio il tappo in vetro temprato. Questo tipo di chiusura, ispirato alle confezioni utilizzate in passato per i prodotti farmaceutici, è forse la via di mezzo tra il sughero e il sintetico. E’ anch’ essa assolutamente sterile e garantisce una tenuta perfetta. La chiusura ermetica è assicurata infatti dalla guarnizione ad anello in materiale neutro collocato tra il corpo e la
testa del tappo, che entra in contatto con il vino solo per il 3 % della superficie di apertura della bottiglia. Non avrà la capacità di microossigenazione dei tappi tradizionali ma garantisce la totale assenza di difetti da TCA( la molecole che conferisce lo sgradevole odore di tappo). Inoltre sorprende piacevolmente il consumatore che rimuove la capsula dalla bottiglia perché non necessita di cavatappi ed è anche molto bello a vedersi. Il costo non è inferiore al sughero, ma il vetro è praticamente un materiale inesauribile, riciclabile e disponibile ovunque. Tuttavia questo estratto non vuole essere la disamina di tutte le varianti di tappatura presenti attualmente sul mercato. In realtà stiamo semplicemente cercando di porre la dovuta attenzione sulla gravosa funzione del tappo stesso e sulla diversa influenza che le varie tipologie di chiusura possono determinare sulla conservazione del vino. Del resto, oltre al vetro della bottiglia( peraltro materiale neutro), il solo materiale fisicamente a contatto con il liquido risulta di fatto essere proprio il tappo. Eppure quest’ ultimo é l ' unico elemento del packaging non valutabile al momento dell ' acquisto nnnn