viti, ma anche perché la quotidiana brezza marina contribuisce ad“ asciugare” gli acini, aumentandone rapidamente la concentrazione. Ecco perché i grappoli sono maturi e pronti per essere vendemmiati già agli inizi di settembre. Dalla raccolta in poi, sarà l’ attento lavoro in cantina di Antonio e dell’ enologo Maurilio Chioccia, a trasformare questi frutti in un vino di grande impatto. Tornati in azienda finalmente arriva l’ atteso momento dell’ assaggio. Degustiamo così l’ intera gamma( attualmente costituita soltanto da rossi), per poi concentrarci sul Campantuono, il prodotto di punta. Il colore di questo vino è un rosso rubino molto intenso, il naso è complesso con un ampio bouquet di profumi che spazia dai frutti rossi maturi alle spezie, con note di tostatura presenti ma mai predominanti grazie ad un sapiente“ dosaggio” delle barrique di rovere di Allier. In bocca, bastano tre parole per descrivere l’ esperienza: potente, armonico e moderno.
Potente perché al palato questo nettare è caldo, strutturato, piacevolmente denso( quasi masticabile) e con un gran corpo sorretto da un’ alcolicità elevata ma poco percettibile( difficilmente avremmo potuto rilevare i 16 ° gradi alcoolici senza aiutarci leggendo il retro-etichetta). Armonico, perché amalgama con eleganza gli aromi propri del vitigno con le caratteristiche di sapidità e mineralità proprie di questo territorio. E infine è moderno, poiché interpreta in chiave attuale un vino antichissimo, sfoggiando nel bicchiere secoli di storia con grande disinvoltura. ■
Piante centenarie nei vigneti e negli uliveti in vari appezzamenti di proprietà dell’ Azienda di Antonio e Gennaro Papa.
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