I Meccanismi d' azione dei Farmaci June. 2015 | Página 380
broncospasmo e collasso (stato di shock), provocati da 1 massivo rilascio di
istamina e serotonina.
b) IPERSENSIBILITA‘ DEL TIPO II (MEDIATA DA ANTICORPI)
E‘ determinato da anticorpi (immunoglobuline) diretti contro strutture della superficie
cellulare detti antigeni di membrana. Tali anticorpi rendono le cellule suscettibili di
essere lisate o da cellule Killer con il meccanismo della citotossicità mediata da
anticorpi (ADCC) o dal complemento. Questo tipo di ipersensibilità si osserva nei
processi che portano alla distruzione degli eritrociti in seguito a reazioni trasfusionali
tra donatori non compatibili o nel caso della malattia emolitica del neonato.
c) IPERSENSIBILITA‘ DEL TIPO III (MEDIATA DA IMMUNOCOMPLESSI)
E‘ dovuto alla deposizione di Immunocomplessi, costituiti da complessi AntigeneAnticorpo, che si depositano sui tessuti e sulle pareti dei vasi. Questi complessi
attivano il complemento e attraggono i leucociti (PMN) nel sito di deposizione,
determinando danno locale. Gli anticorpi responsabili delle manifestazioni
patologiche sono le IgG presenti in circolo in maggiore concentrazione. La patologia
sorge in seguito ad 1 eccessiva deposizione di immunocomplessi in particolari organi:
ciò che è importante è il rapporto tra la q.tà di Anticorpi e quella di Antigene. Se c‘è
1 eccesso di anticorpi, i complessi essendo + pesanti, precipitano + facilmente nella
zona in cui è presente l‘antigene specifico; se invece c‘è 1 eccesso di Antigene, i
complessi possono localizzarsi in tutto l‘organismo essendo + solubili. Al primo caso
appartiene la Reazione di Arthus, manifestazione patologica cutanea dovuta alla
formazione di precipitati specifici in seguito a 1 iniezione intradermica dell‘antigene.
Al secondo caso appartiene la Malattia da Siero, che si manifesta in individui trattati
a scopo profilattico con siero imune, con generazione di anticorpi contro gli antigeni
del siero immune eformazione di complessi danosi x reni e vasi sanguigni.
d) IPERSENSIBILITA‘ DEL TIPO IV (RITARDATA)
Si verificano oltre 12 ore dopo il contatto con l‘ antigene e dipendono dai linfociti T e
non dagli anticorpi. Dopo il contatto con l‘antigene , i linfociti T helper sensibilizzati
secernono linfochine , che a loro volta attivano i macrofagi, che determinano 1
quadro infiammatorio e 1 danno ai tessuti. Le principali forme di ipersensibilità
ritardata sono:
- Ipersensibilità da Contatto: è l‘insorgenza di dermatiti allergiche, dopo che la cute
o le mucose sono state a contatto con allergeni. Se 1 individuo sensibilizzato viene
riesposto alla stessa sostanza, circa 1 giorno dopo avrà 1 zona di irritazione
cutanea con formazione di papule e vescicole.
- Resistenza alle Infezioni Virali
- Reazione Immunitaria ai Trapianti
e) IPERSENSIBILITA‘ DEL TIPO V (STIMOLATORIA)
Sono reazioni in cui gli anticorpi, invecedi distruggere le cellule bersaglio, ne
stimolano la produzione, come nel caso della stimolazione della tiroide, mediata da
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