I Meccanismi d' azione dei Farmaci June. 2015 | Page 363
- TRETINOINA (Etretinato o Isotretinoina) è l‘isomero trans dell‘Acido Retinoico
(forma acida della vitamina A); si usa x la leucemia promielocitica acuta,
promuovendo 1 differenziazione terminale che fa perdere al promielocita la
capacità di proliferare (nella leucemia promielocitica acuta si riscontrano
modificazioni del recettore per l‘ acido retinoico); si usa anche x trattare l‘ acne,
la psoriasi e i danni da esposizione ai raggi solari. Provoca sindrome da acido
retinoico(con febbre, dispnea, versamento pleurico, ipotensione, edemi),
pancreatite, vertigini, confusione, ansia. L'Isotretinoina ( Roaccutan ) è un
farmaco indicato nelle forme gravi di acne nodulo-cistica, resistente a precedenti
terapie, in particolare acne cistica e conglobata. Il farmaco è teratogeno se
impiegato in gravidanza.Sono stati segnalati nel corso della terapia con
Isotretinoina casi di depressione, psicosi e, raramente, idee suicidarie , tentativi di
suicidio, suicidio.In alcuni soggetti che hanno presentato uno stato depressivo la
sospensione della terapia ha interrotto il quadro psichiatrico, che è riapparso con la
riassunzione del farmaco. Non è stato stabilito l'esatto meccanismo di azione
all'origine di questi fenomeni, e non sempre la sospensione della terapia è stata
sufficiente a garantire una completa risoluzione della sintomatologia psichiatrica.
- IMATINIB – (Glivec) Indicazioni approvate: Trattamento di pazienti adulti con
leucemia mieloide cronica con cromosoma Philadelphia (bcr-abl) positivo in fase
cronica dopo il fallimento della terapia con interferone alfa, o in fase accelerata o
in crisi blastica. La leucemia mieloide cronica (LMC) è un disordine maligno delle
cellule staminali emopoietiche, caratterizzato clinicamente da una abnorme
produzione di granulociti, marcata iperplasia mieloide del midollo e
splenomegalia. La LMC ha una incidenza annua di 1-2 casi ogni 100.000; in Italia
si ammalano 800-1.000 persone all'anno. L'età mediana di presentazione è 53
anni. Nel 40% dei casi, i pazienti sono inizialmente asintomatici e la diagnosi può
essere casuale, in seguito ad un emocromo che rivela una conta anomala dei
globuli bianchi (>25.000/ml) e una trombocitosi. In altri pazienti, è
l'approfondimento in presenza di sintomi non specifici come stanchezza,
anoressia, perdita di peso, che porta alla diagnosi. Nel 95% dei pazienti con LMC,
le cellule del midollo osseo sono portatrici di un cromosoma più corto, chiamato
cromosoma Philadelphia, risultante da uno scambio di materiale genetico tra il
cromosoma 9 e il 22. Questa traslocazione crea un gene di fusione, denominato
bcr-abl, codificante una proteina anomala, la tirosina chinasi (un enzima), che
tramite fosforilazione delle proteine effettrici favorisce la proliferazione
incontrollata delle cellule emopoietiche. Nella prima fase della malattia (fase
cronica, con eccessiva produzione di granulociti da parte del midollo), il
trattamento di riferimento è rappresentato dall'interferone alfa (Intron A, Roferon)
che induce una risposta ematologica completa (normalizzazione dei valori nel
sangue periferico) nel 75% dei casi e una risposta citogenetica (riduzione o
scomparsa delle cellule con cromosoma Philadelphia nel midollo) nel 35%,
prolungando la sopravvivenza dei pazienti. L'aggiunta di citarabina (Aracytin)
aumenta il tasso di risposta, ma anche la tossicità. Nella fase avanzata (fase
accelerata o in fase blastica), le cellule blastiche immature rappresentano più del
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