I Meccanismi d' azione dei Farmaci June. 2015 | Page 329
- TERPENI
6. FARMACI CHE MODIFICANO IL pH DELLE URINE
Con questi farmaci è possibile ottenere una variazione di pH in un range compreso
fra 5 e 8.5.
A. Agenti che aumentano il pH urinario
Sono il citrato di sodio o di potassio: vengono metabolizzati ed i cationi vengono
eliminati come bicarbonati che alcalinizzano le urine. Questo effetto può aumentare
l‘azione di certi antibiotici, come la streptomicina; inoltre l‘alcalinizzazione stessa
delle urine determina un certo potere antibatterico diminuendo l‘irritazione e
l‘infiammazione delle vie urinarie. L‘alcalinizzazione dell‘urina previene la
cristallizzazione di certi farmaci, come i sulfamidici, e previene la formazione di
calcoli di acido urico e di cistina. I farmaci composti da acidi deboli (aspirina,
salicilati ed alcuni barbiturici) vengono maggiormente escreti.
B. Agenti che diminuiscono il pH urinario.
Questo effetto si può ottenere con il cloruro di ammonio: viene utilizzato anche
nell‘acidosi metabolica in cui è controindicato il cloruro di sodio se il paziente è
edematoso. È controindicato nell‘insufficienza epatica dove può dare origine
all‘encefalopatia.
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ANTITUMORALI
STORIA NATURALE DEI TUMORI
Ci sono molte definizioni di tumore; sostanzialmente la maggior parte delle
definizioni sottolinea il fatto che il cancro è la proliferazione di un ammasso cellulare
neoformato che non sottostà più alle regole dei tessuti che lo ospitano mentre in
maniera progressiva e disordinata li invade e li infiltra. Altre definizioni pongono
l‘accento sul fatto che le cellule tumorali hanno perduto in parte o totalmente ed in
maniera irreversibile le capacità funzionali che svolgevano correttamente quando
erano cellule sane, mentre ne hanno acquistate di nuove come ad esempio la capacità
di riprodursi ed attecchire anche in tessuti lontani da quello nativo, oppure ancora la
capacità di produrre proteine e sostanze totalmente nuove o diverse da quelle che
avrebbero dovuto fabbricare. Ma in tutti i casi il cancro è sempre riconducibile ad
un’alterazione non riparabile ed irreversibile del genoma cellulare. Questa è
probabilmente l‘autentica definizione di cancro, una definizione capace di
sintetizzare anche il meccanismo etiopatogenetico. Se il danno genetico è lieve la
cellula può essere in grado di ripararlo grazie ad una endonucleasi che escinde il
frammento di DNA danneggiato e alla DNA-polimerasi che riscrive il nuovo
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