I Meccanismi d' azione dei Farmaci June. 2015 | Page 327

- PYGEUM AFRICANUM - - - - 4. ANTISPASTICI URINARI (PER L‘INCONTINENZA URINARIA) FLAVOXATO esplica un‘ azione anticolinergica sui recettori muscarinici del tratto urinario; inibisce le fosfodiesterasi ed è anche 1 Ca++-antagonista (rilassa la muscolatura liscia della vescica). Si associa spesso ad un antinfiammatorio (come il propilfenazone) per trattare algie pelviche, dismenorrea, ipertonia. Da solo il flavoxato si usa x la pollachiuria, incontinenza urinaria, disuria, spasmi vescicali dovuti a cateterismo. Dona una leggera sonnolenza, disturbi della vista, tachicardia. OXIBUTININA inibisce gli effetti recettoriali dei recettori muscarinici periferici dell‘ Ach in modo specifico sull‘ apparato urinario; Si usa x la pollachiuria e l‘incontinenza urinaria, disuria, spasmi vescicali dovuti a cateterismo e x l‘enuresi notturna negli adulti anziani TOLTERADINA inibisce gli effetti recettoriali dei recettori muscarinici periferici dell‘ Ach in modo specifico sull‘ apparato urinario; Si usa x la pollachiuria e l‘incontinenza urinaria negli adulti anziani PROPIVERINA Inibisce gli effetti recettoriali dei recettori muscarinici periferici dell‘ Ach in modo specifico sull‘ apparato urinario; PROPANTELINA inibisce gli effetti recettoriali dei recettori muscarinici periferici dell‘ Ach in modo specifico sull‘ apparato urinario; si usa x l‘enuresi notturna negli adulti anziani TROSPIO (Uraplex ) usato x il trattamento dell'instabilità del muscolo detrusore o iperriflessia del muscolo detrusore, con i sintomi di frequenza urinaria, minzione impellente e incontinenza da minzione impellente. Proprietà farmacologiche: Il trospio cloruro è un derivato ammonico quaternario che blocca in modo non selettivo i recettori muscarinici. Dopo somministrazione orale, i livelli plasmatici massimi vengono raggiunti dopo 4-6 ore. Il trospio viene eliminato con le urine come farmaco immodificato; solo una piccola parte (10%) è presente nell'urina sotto forma di spiroalcool, un metabolita formato dall'idrolisi dell'estere. L'emivita di eliminazione è compresa tra le 10 e le 20 ore. Nei pazienti con insufficienza renale grave (clearance della creatinina 8-32 ml/min) l'emivita aumenta di due volte. Efficacia clinica: L'instabilità del detrusore è la causa dell'incontinenza urinaria in un terzo delle donne e in circa la metà degli uomini che ne sono affetti. Questa condizione è caratterizzata da contrazioni involontarie della vescica che si traducono in un bisogno urgente e incoercibile di urinare e, spesso, in incontinenza. Quando il problema è grave, la minzione può avvenire in modo precipitoso alla prima sensazione di pienezza vescicale. Si parla di "iperriflessia del detrusore" quando l'instabilità vescicale si associa con una malattia neurologica (accidenti cerebrovascolari, lesioni del midollo, sclerosi a placche, ecc.). I trattamenti dell'instabilità del detrusore si basano sulla riabilitazione vescicale e la fisioterapia, sulla terapia farmacologica (ossibutinina e tolterodina) e, da ultimo, sull'intervento chirurgico. Gli studi controllati, randomizzati, condotti 327