I_Canti_di_Castelvecchio Canti di Castelvecchio | Page 87

lo sterile clivo. Il clivo che ripido sale, biancheggia di sassi e di ghiaie; lo assordano l’ebbre cicale col grido solivo. Qui radichi e cresca! Non vuole, per crescere, ch’aria, che sole, che tempo, l’ulivo! IV Nei massi le barbe, e nel cielo le piccole foglie d’argento! Serbate a più gracile stelo più soffici zolle! Tra i massi s’avvinchia, e non cede, se i massi non cedono, al vento. Lì, soffre, ma cresce, né chiede più ciò che non volle. L’ulivo che soffre ma bea, che ciò ch’è più duro, ciò crea che scorre più molle. V Per sé, c’è chi semina i biondi solleciti grani cui copra la neve del verno e cui mondi lo zefiro estivo. Per sé, c’è chi pianta l’alloro che presto l’ombreggi e che sopra lui regni, al sussurro canoro del labile rivo.