I_Canti_di_Castelvecchio Canti di Castelvecchio | Page 60
Al suon di questo che, le notti,
nell’immobile abetina
squillava tra i silenzi rotti
dal crocchiar di qualche pina,
che su gli abissi senza voce
mise il suo dondolìo blando;
ognuno fa il segno di croce
che si fa pericolando.
V
O vecchio, o nostro vecchio buono,
or ci sono due campane;
ma quel tuo piccoletto suono
nel castello tuo rimane.
O Nimo, o nostro vecchio Nimo!
or c’è un doppio bello e grave;
ma tu per noi sei stato il primo
a dirci Ave! Ave! Ave!
VI
E noi l’amiamo, il tuo bronzino,
che ci mandi, quando imbruna:
lo mandi per un fanciullino:
io lo vidi a un po’ di luna.
A un raggio pallido lo vidi:
è un ragazzo ch’hai, là, teco:
un garzonetto che ti guidi,
perché forse tu sei cieco.
VII
Lo mandi a noi su la sericcia,
che si chiudono le porte:
ha i piedi scalzi, ma scalpiccia