I_Canti_di_Castelvecchio Canti di Castelvecchio | Page 138

tra tanto odorino d’estate! La ragazza guarda, e non sente più il campano che a quando a quando. Glielo vela forse il torrente che a’ suoi piedi cade scrosciando; se forse non glielo nasconde la brezza che scuote le fronde; od il canto dell’usignolo che, tacendo passero e cincia, solo solo con l’assiuolo la sua lunga veglia comincia, ch’ha fine su l’alba, alla squilla, nel cielo, della tottavilla.