I_Canti_di_Castelvecchio Canti di Castelvecchio | Page 135

Ov’è? C’è uno di nuovo stamane su nella casa solitaria. Dall’uscio leva il muso il cane, ne odora la vocina in aria. Eppure fu notte serena! né l’uscio sui gangheri appena ciulì... Non l’hanno (che dicono?) preso in una ceppa di castagno! Stanotte si sarebbe inteso nel gran silenzio quel suo lagno. Invece nei prati tranquilli non c’era che il canto dei grilli: tri... tri... Non l’hanno comprato alla fiera, non l’hanno avuto dal convento. Stanotte per le vie non c’era che qualche scalpiccìo del vento; e intorno alle tacite case poi sola la voce rimase del chiù. Le case eran tacite, chiare le vie; dormiva il cane all’uscio. In casa egli dovette entrare, come il pulcino nel suo guscio! Cadevano stelle celesti, brillando... Oh! dal cielo cadesti pur tu! Dal cielo! Dal cielo! che piove