I_Canti_di_Castelvecchio Canti di Castelvecchio | Page 126

Il sogno della vergine I La vergine dorme. Ma lenta la fiamma del puro alabastro le immemori palpebre tenta; bussa alla chiusa anima. Il lume vacilla nell’ombra, come astro di vita tra un velo di brume. Echeggia nell’anima, invasa dal sonno, quel battere, e pare destare la tacita casa. La casa si desta: un sorriso s’accende, si muove ed appare via via qua e là per il viso... La vergine sogna: ed un rivo di sangue stupisce le intatte sue vene, d’un sangue più vivo, più tiepido: come di latte... II Stupisce le placide vene quel flutto soave e straniero, quel rivolo, labile, lene, d’ignota sorgente, che sembra che inondi di blando mistero le pie sigillate sue membra. Le gracili membra non sanno lo schianto, non sanno l’amplesso: nel cuore, sì, forse un affanno