Happy School | Page 9

9 VISITA AL “CORRIERE ADRIATICO” O ggi, 11 dicembre, io e i compagni della mia classe abbiamo visitato la sede del Corriere Adriatico. Giunti sul posto, la guida ci ha accolti mostrandoci al piano terra una serie di quadri con all’interno dei veri e propri giornali stampati tra il 1860 e il 1970 circa. Subito dopo aver visto quei giornali, insieme alla guida ci siamo recati al primo piano e qui abbiamo conosciuto la storia del quotidiano “Corriere Adriatico”. Venerdì 5 ottobre 1860 inizia la pubblicazione di questo giornale. È un quotidiano a diffusione regionale e si vende nelle edicole marchigiane, invece l’Avvenire, ad esempio, ha una diffusione nazionale. Inizialmente nel “Corriere Adriatico” venivano scritte le leggi fasciste, successivamente queste furono sostituite da notizie di vario genere, solo marchigiane. Il Corriere Adriatico ha la redazione centrale ad Ancona e quattro periferiche (Pesaro, Macerata, Ascoli Piceno, Fermo). Ogni giorno ciascuna redazione prepara 5 giornali diversi per ogni provincia. La domenica si svolge più lavoro rispetto agli altri giorni e i giornalisti scrivono i giornali 21 ore su 24, dalle 08:00 alle 05:00 della mattina successiva e stampano il giornale di notte, dalle 23:00 alle 05:00. In una stanza chiamata redazione, vengono scritti gli articoli al computer. La guida ci ha spiegato che oltre agli inviati, ai tipografi e ai fotografi, ci sono anche i caposervizi che guidano la produzione e si occupano di vendere i giornali. Nel quotidiano c’è anche una cronaca nera che parla di tutte le uccisioni delle persone e una cronaca rosa che si occupa di pettegolezzi. Quando siamo usciti dalla redazione, siamo andati in un edificio a fianco che ospita una specie di museo con vecchi macchinari, attrezzature per stampare il giornale. Nel 1881, una delle macchine esposte al museo ha permesso di produrre il quotidiano “Corriere Adriatico”: si chiama Linotype e per farla funzionare i giornalisti dovevano prendere del piombo, riscaldarlo a 300° circa in modo da permettere il passaggio dallo stato solido allo stato liquido. Nel giugno 2004 il “Corriere Adriatico” è entrato a far parte del gruppo editoriale. Il “Corriere Adriatico” un tempo non aveva questo nome. All’inizio si chiamava “Corriere delle Marche”, poi “L’Ordine”, dopo “Corriere Adriatico”, successivamente “Voce Adriatica” e ancora dopo sempre “Corriere Adriatico”. Il primo direttore fu lo storico Luigi Mercantini, a cui è intitolata la nostra scuola. Francesco cl. V