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27 Gennaio 2016 Giornata della memoria

27 Gennaio 1945, le truppe dell’ armata rossa abbattono i cancelli del lager di Auschwitz, il più tristemente famoso campo di sterminio creato dal regime nazista di Hitler. Lo scenario che apparve ai militari fu agghiacciante, inenarrabile persino per loro, soldati abituati a convivere quotidianamente con la morte e le brutterie di una guerra disumana. Furono scattate fotografie, girati filmati a documentazione di tanto scempio, cosicché quella tremenda realtà, fosse portata a conoscenza di tutto il mondo. Quel mondo che con colpevole silenzio e soprattutto indifferenza, permise il perpetrarsi di quell’ immane crimine contro l’ intera umanità. Non solo i sopravvissuti ai campi di sterminio, ma anche coloro che subirono le persecuzioni razziali, le umiliazioni, le torture, rimossero dalla memoria quei tristi ricordi evitando di parlarne tra loro, di parlarne in famiglia persino con i propri figli, così come fece mio padre. Questo silenzio però rischiava di far cadere nel dimenticatoio quei tragici eventi, addirittura iniziava a prendere campo il“ negazionismo”, fortemente alimentato dagli antisemiti, nonostante tutte le prove filmate esistenti. A quel punto momento i cuori e le menti si ribellarono, la memoria delle vittime del nazismo e del fascismo si risvegliò, e come un fiume in piena, arrivarono infinite testimonianze di quell’ Olocausto di cui nessuno aveva avuto la forza di parlarne prima. Lo Stato Italiano con la legge 211 del 20 luglio 2000 ha formalmente istituito il giorno 27 gennaio, quale giornata commemorativa delle vittime dell’ Olocausto. Cinque anni più tardi, con la risoluzione 60 / 7 del 1’ novembre 2005, anche l’ O. N. U. adottava la stessa data per la medesima ricorrenza. Da allora, il 27 gennaio, in buona parte del mondo vengono organizzate manifestazioni e iniziative di ogni genere appunto per“ ricordare” quei tragici eventi. Purtroppo tutto ciò non è ancora servito a debellare completamente l’ odio verso il popolo ebraico e verso Israele; il seme dell’ antisemitismo che ora viene camuffato in antisionismo, viene quotidianamente alimentato in tutto il mondo da antichi pregiudizi, da una politica diffamatoria, da una informazione corrotta e manipolata, che troppo spesso trasforma le vittime in carnefici e viceversa. Una nuova ondata di odio antisemita è in atto in tutto il mondo, alcuni Stati Europei non sono più in grado di garantire la libertà religiosa e l’ incolumità degli Ebrei che in quelle nazioni vivono, di conseguenza ha preso vita un notevole flusso migratorio verso Israele. Gli Ebrei stanno abbandonando l’ Europa!!!!! Questo deve fare riflettere. Così come avvenne in passato per l’ olocausto, l’ indifferenza del mondo di fronte a quanto di terribile stava accadendo rese possibile l’ immane dimensione di quella tragedia, altresì oggi, la stessa indifferenza agli eventi quotidiani potrebbe portare nuove catastrofiche conseguenze.