Happy School | Page 13

13 La Shoah D opo la conquista romana, avvenuta nel 70 d.C. gli Ebrei non ebbero più territorio dove stabilirsi e, in qualunque posto andassero, venivano cacciati o perseguitati. Davano fastidio, perché erano di religione diversa, adoravano un solo Dio, al contrario dei Romani, e avevano tradizioni e usanze considerate “pericolose” per la stabilità del potere imperiale. Erano considerati inferiori e responsabili della crocefissione di Gesù. Si sparsero in tutto il mondo e si illusero per un periodo di avere finalmente trovato pace e serenità. Nel 1933, in Germania e nel 1938 in Italia, vennero emanate le leggi razziali, ovvero le leggi che proibi- scono alle persone di fare le cose che svolgono normalmente i cittadini. Dal 1939 al 1945, scoppiò la seconda Guerra Mondiale scatenata da Hitler, perché voleva conquistare la Polonia, anzi il mondo intero. Durante questa Lì nel migliore dei casi erano destinati a lavorare e a vivere in condizioni disumane, oppure a essere uccisi: fu un vero genocidio, che gli Ebrei traducono con il termine “Shoah”. Già all’entrata del campo di concentramento i Tede- guerra, più di 10 milioni di innocenti, compresi gli Ebrei, (morti: 6 milioni), testimoni di Geova e zingari (morti: 3 milioni) furono uccisi. Gli Ebrei vennero deportati nei campi di concentramento. schi ingannavano gli Ebrei: c’era scritto “Il lavoro rende liberi”. Appena entrati nella “gabbia”, gli Ebrei più anziani, che non erano adatti a lavorare, venivano mandati nelle camere a gas. Naturalmente, gli Ebrei non volevano andarci, ma i Tedeschi gli facevano credere che erano docce. Ecco come sono morti tutti quegli innocenti, i cui corpi venivano poi bruciati nei forni crematori. Solo in pochi si sono salvati. Hitler morì il 30 aprile 1945, suicidandosi con sua moglie Eva Braun, che aveva sposato poche ore prima. Il 27 gennaio 1945, i Russi e gli Americani abbatterono le porte di Auschwitz, liberando i prigionieri. Oggi, questo giorno viene ricordato come “Giornata della memoria”. Giorgia cl. V