Guide agli itinerari più belli d'Italia Bologna - Dic. 2013 | Page 21
Piazza Maggiore
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piazze,bologna
44.49369°N , 11.34310°E
Piazza maggiore a Bologna nacque come la 'platea communis', il luogo dove
si riuniva il popolo e dove si teneva il mercato. Fu uno degli interventi più
importanti nell'urbanistica di Bologna Medievale, nata per l'esigenza di dare
risalto al luogo dove sorgeva la sede del governo cittadino e di avere uno
spazio per fare il mercato. Il Comune acquistò molti degli edifici popolari
che sorgevano nella zona per poi abbatterli.
La piazza così come appare oggi è il risultato di numerose trasformazioni
che iniziarono dal XIII secolo; miravano a darle quella centralità, non solo fisica ma anche simbolica, che conserva
ancora oggi. Oggi è il luogo d'incontro preferito dai bolognesi all'ombra della Statua del Nettuno, uno dei simboli
monumentali di Bologna e con sullo sfondo San Petronio, la Basilica dedicata al Patrono della città.
Piazza Maggiore fu circondata dai più importanti edifici della città medievale. Il più antico è il Palazzo del Podestà;
risale al 1200 e occupò per primo il lato Nord sovrastato dalla Torre dell'Arengo, che col suono della sua
campana chiamava il popolo a raccolta. Dopo pochi anni, quando si sentì il bisogno di nuovi spazi per il governo,
fu costruito un palatium nuvum, l'attuale palazzo di Re Enzo e da allora il palazzo del podestà si chiamò 'vecchio'.
A ovest della piazza si trova il Palazzo Comunale, conosciuto come Palazzo D'Accursio. Di fronte al Palazzo del
Podestà si eleva la celebre facciata incompiuta della Basilica di San Petronio: un esempio di gotico italiano, iniziata
alla fine del 1300 e mai terminata.
A est, infine, chiude la piazza il Palazzo dei Banchi, dove operavano cambiavalute e banchieri. In realtà si tratta di
una semplice facciata progettata dal Vignola e realizzata alla fine del 1500, che servì per mascherare
elegantemente le costruzioni povere che si affacciavano sulla piazza, rispettando però gli sbocchi delle vecchie
strade che confluivano qui.
Solo nel Quattrocento la piazza assunse la forma attuale e nel XVI secolo l'intera area fu risistemata per volontà
del papa. Venne costruita la Piazza del Nettuno con la splendida fontana e il Palazzo dell'Archiginnasio, la prima
sede dell'Università di Bologna, ora una delle più fornite biblioteche in Europa. Il palazzo viene chiamato
comunemente 'il Pavaglione' (da una storpiatura dialettale di 'padiglione') e per secoli fu la sede del commercio
dei bachi da seta.
La parte centrale della piazza è caratterizzata da una singolare piattaforma pedonale sopraelevata
soprannominata 'il crescentone', costruita nel 1934. I danni visibili su uno dei lati furono provocati da un carro
armato americano il 21 aprile 1945, giorno della liberazione della città e non sono mai stati restaurati perché
considerati una testimonianza storica.