GRANDE CUCINA 04-2026 | Seite 46

QUANDO L’ EQUILIBRIO DIVENTA PROGETTO

DALLA CUCINA DI SALVATORE SODANO ALLA SALA COME SPAZIO DI RELAZIONE: UNA STORIA DI TECNICA, TERRITORIO E ACCOGLIENZA IN UNA CITTÀ SENZA TEMPO, CHE AL LOCAL VENEZIA TROVA UN RITMO CONTEMPORANEO
di Mariacristina Coppeto
FOCUS
46 flue, continuando a guardare in avanti e rimettendo in circolo la propria storia che nel tempo è diventata sempre più riconoscibile. In una città complessa come Venezia, dove la ristorazione vive spesso schiacciata tra cartolina e consumo rapido, Local ha costruito un suo equilibrio. Il progetto di Benedetta Fullin e Manuel Trevisan non nasce dall’ idea di innovare a tutti i costi, ma dal desiderio di restituire contem- ieci anni, per un ristorante, non sono solo una

D data da celebrare. Rappresentano la misura del tempo che passa ma anche delle scelte ripetute, degli eventuali errori poi rivisti, dei gesti che diventano metodo. Il Local, a Venezia, ha appena superato questo traguardo con naturalezza, senza autocelebrazioni superporaneità a una narrazione gastronomica che rischiava di diventare immobile. La sala luminosa, l’ informalità misurata, il dialogo costante tra chi accoglie e chi cucina fanno parte di un racconto coerente, che non cerca effetti speciali ma continuità. Dentro questa cornice si inserisce il lavoro di Salvatore Sodano, chef campano che al Local ha trovato una dimensione di maturità e ascolto. La sua cucina non cerca di impor-

Da sinistra, Anguilla, cicoria e tamarindo; Bigoli in salsa; Risone, canoce, Xo di schie