GRANDE CUCINA 04-2026 | Page 34

DUE TERRITORI, DUE LINGUAGGI

di Daniel Stoico
ICONOGRAFIA
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IL MARE SENZA MOSTRARLO: UMBERTO A MARE
Affacciato sul mare, sotto la chiesa del Soccorso, Umberto a Mare è un classico dell’ isola. Pochi tavoli sulla terrazza, vista aperta, atmosfera essenziale e sincera. In sala e nel menu compare il segno distintivo di Piero Pizzi Cannella, artista romano tra i protagonisti della Scuola di San Lorenzo, noto per i suoi simboli sospesi, figure anonime, carte vissute. La copertina del menu raffigura una silhouette femminile in abito nero, tracciata con gesto pittorico grezzo e deciso. Il volto è assente, sostituito da un cerchio arancio. Presenza evocata, silenziosa. Ogni sezione del menu è introdotta da un disegno originale. Nella pagina dei crudi compaiono gocce blu, tratti rossi, ritagli e parole scritte a mano che richiamano il mare, ma senza mostrarlo. È un menu che non illustra, ma racconta. Che restituisce, attraverso il segno, un senso di luogo e identità. Poesia materica che dialoga con la cucina senza sovrapporsi.