GRANDE CUCINA 03-2026 | Page 64

FOCUS
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ALBEISA, STORIA DELLA BOTTIGLIA CHE UNISCE UN TERRITORIO

di Chiara Carolei
DAL RECUPERO DELLA STORICA BOTTIGLIA PIEMONTESE ALLA PROMOZIONE INTERNAZIONALE DEL NEBBIOLO: ALBEISA RIUNISCE OLTRE 300 PRODUTTORI E RAPPRESENTA OGGI UNO DEI PRINCIPALI STRUMENTI DI RICONOSCIBILITÀ E VALORIZZAZIONE DEI VINI DI LANGA E ROERO on è un consorzio di tutela di una denominazio-

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ne, ma l’ organismo che dal 1973 gestisce l’ uso di una bottiglia diventata sinonimo di provenienza garantita: è Albeisa, realtà che riunisce oggi 324 soci e che nel 2025 ha visto utilizzare 20 milioni di esemplari della sua bottiglia identificativa. Per la filiera Ho. re. ca e per chi seleziona vini di Langhe e Roero, si tratta di un riferimento operativo preciso: un contenitore che dichiara l’ origine prima ancora che venga letta l’ etichetta. tiglia B. O. C. G.( Bottiglia di Origine Controllata e Garantita), risalente al Settecento e originariamente realizzata dalle Antiche Vetrerie di Poirino su richiesta dei produttori piemontesi, desiderosi di un contenitore riconoscibile rispetto ai modelli borgognotta e bordolese allora dominanti. Da qui nacque l’ Unione Produttori Vini Albesi e l’ accordo con le Vetrerie Italiane di Dego, oggi Verallia, tuttora unica vetreria autorizzata a produrre la bottiglia Albeisa, riconoscibile dal nome inciso in rilievo quattro volte all’ altezza della spalla. L’ accesso all’ uso della bottiglia non è automatico. Il regolamento consortile impone requisiti stringenti: essere ammessi al Consorzio, avere sede produttiva entro i confini delle Langhe, impiegare la bottiglia almeno una volta l’ anno esclusivamente per vini
Le caratteristiche salienti
La storia nasce da un recupero. Nel 1973 sedici produttori, su impulso di Renato Ratti, decisero di riportare in uso l’ antica botottenuti da vigneti coltivati nella zona denominata“ Langhe”. Per gli operatori del settore, questo si traduce in una garanzia verificabile a monte, utile in fase di selezione della carta vini e di rapporto con la distribuzione. È utile distinguere i piani, perché sul territorio operano più organismi con funzioni diverse. Albeisa non si sovrappone ai disciplinari di produzione delle singole denominazioni: Barolo e Barbaresco, ottenuti da Nebbiolo in purezza, sono tutelati da un Consorzio costituito nel 1934, con regole proprie su rese, invecchiamento minimo( rispettivamente tre e due anni, in parte in legno di rovere) e Menzioni Geografiche Aggiuntive, ufficializzate nel Disciplinare tra il 2007 e il 2009. Il Roero, riservato a un minimo del 95 % di Nebbiolo per