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studiata per queste lavorazioni. È una farina ottenuta da grani germinati, pensata per sfogliati e lievitati che richiedono estensibilità, tenuta e precisione. Il risultato è una sfoglia definita, friabile e regolare, con un gusto pieno ma pulito. Anche la fragranza tende a conservarsi più a lungo, caratteristica importante nelle colazioni d’ hotel e nei buffet, dove il prodotto non viene sempre consumato appena sfornato.
E quando entra in gioco la catena del freddo? È uno dei passaggi più delicati. Durante refrigerazione, surgelazione e rigenerazione, un impasto può perdere forza, gli strati saldarsi e la fermentazione diventare meno regolare. Con le farine della linea HP,
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l’ impasto attraversa meglio queste fasi e arriva alla cottura conservando la capacità di svilupparsi. Non si tratta soltanto di volume, ma di mantenerne la qualità: sfoglia ordinata, struttura leggera e risultato costante. Naturalmente senza additivi.
Nella pasta fresca il principio è lo stesso? Sì, ma il risultato si esprime in modo diverso. Con Petra 7220 è possibile lavorare impasti con uova o senza uova mantenendo plasticità, regolarità in laminazione e buona tenuta in cottura. La pasta si stende bene, conserva la forma e mantiene un morso elegante se il servizio si allunga.
@ Francesca Paluan
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Sono aspetti decisivi nei formati ripieni, nelle lasagne e in generale nelle paste destinate alla ristorazione.
Cosa accade aggiungendo farina di lenticchia germogliata? Si aprono possibilità nuove sul piano visivo e gustativo. Il colore diventa più intenso, mentre il profilo aromatico acquista note vegetali, tostate e leggermente dolci. La variazione non obbliga a sacrificare la performance. L’ impasto mantiene stabilità, si lavora con precisione e conserva la propria tenuta in cottura. Si può creare una pasta diversa per colore e sapore, ma capace di comportarsi come una pasta professionale deve fare.
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