MONCALISSE: PROGETTO CHE PARTE DAL TERRITORIO
FOCUS
32 di Mariacristina Coppeto
IL TRENTODOC DELLE SORELLE WALCH PUNTA SU ALTA RISTORAZIONE ED ENOTURISMO CON UN PIANO DI CRESCITA AMBIZIOSO MA GRADUALE, SCEGLIENDO DI COSTRUIRE LA PROPRIA IDENTITÀ ATTRAVERSO PRODUZIONI DI NICCHIA, RELAZIONI CON LA RISTORAZIONE D’ ECCELLENZA E UN’ ESPERIENZA PENSATA PER RACCONTARE IL TERRITORIO
dale, dialogando con un paesaggio che conserva una forte identità storica e agricola. Il progetto nasce da dodici ettari di vigneti d’ altura, dove sono stati recuperati antichi filari sopravvissuti al riordino fondiario, custodi delle“ Coppelle”, incisioni rupestri risalenti all’ Età del Bronzo e del Ferro che diventano simbolo del legame tra tempo, paesaggio e vino. Cuore della tenuta è la“ parcella nobile”, un ettaro di vecchie viti di Chardonnay allevate a pergola, dove la biodiversità viene tutelata secondo rigorosi principi di sostenibilità.
Produzione limitata, obiettivi ambiziosi
L’ esordio sul mercato è affidato a due etichette, Montis Arcentarie Blanc de Blancs Extra Brut Riserva 2017 e Millesimato Extra Brut Riserva 2019. La produzione attua- il primo progetto interamente dedicato al Tren-
É
todoc nato dall’ iniziativa di Julia e Karoline Walch, esponenti di una delle famiglie più influenti del vino altoatesino, alla guida della storica azienda Elena Walch. Con un investimento di 8 milioni di euro, Julia e Karoline Walch hanno scelto le colline di Civezzano, alle pendici del Monte Calisio, per costruire Moncalisse, una realtà che punta su produzioni limitate, lunghi affinamenti e un dialogo diretto con l’ alta ristorazione e l’ e- noturismo. Fondata nel 2016, Moncalisse inaugura oggi una cantina progettata da David Stuflesser e Nadia Moroder, concepita come luogo di produzione ma anche di accoglienza. L’ architettura diventa parte del racconto azienle è di circa 13.000 bottiglie, ma i programmi guardano più lontano, con l’ obiettivo di raggiungere, nell’ arco di otto-dieci anni, quota 100.000 bottiglie, mantenendo una crescita coerente con il profilo premium della cantina.“ Non vogliamo inseguire i volumi, ma costruire valore nel tempo”, spiegano Julia e Karoline Walch.“ L’ obiettivo è diventare un punto di riferimento per chi cerca un Trentodoc dalla forte identità territoriale”. La filosofia produttiva rimarrà quella dei lunghi affinamenti e delle piccole tirature. Accanto alle due produzioni citate sono già previste capsule collection e sperimentazioni.“ Essere un’ azienda giovane ci offre una grande libertà creativa. Possiamo sviluppare anche poche migliaia, o addirittura mille bottiglie di un progetto speciale, senza i vincoli di una realtà storica”.