GRANDE CUCINA 02-2026 | Página 75

Chiara e Miriam Lee Masciarelli con la madre Marina Cvetic

MARINA CVETIC

Il vino deve restare un’ esperienza accessibile, essere un piacere, un abbracciare, un conoscere: deve essere un viaggio
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Scelte consapevoli
Nata a Belgrado e cresciuta tra Croazia, Austria e Germania, Marina Cvetic conosce il vino fin dall’ infanzia. L’ incontro con Gianni Masciarelli nel 1987 segna l’ inizio di un percorso che nel 1989 la porta in azienda come responsabile commerciale. Due anni dopo nasce la linea che porta il suo nome, mentre si consolidano il posizionamento internazionale e l’ ampliamento dell’ offerta con prodotti che allargano il racconto della campagna abruzzese, dall’ o- lio extravergine alla grappa. Poi arriva il
2008, la scomparsa prematura di Gianni e la necessità di assumere una guida piena, trasformando una continuità progettuale in una scelta consapevole. Da allora, la sua leadership non è mai stata una formula da convegno, bensì una pratica quotidiana, faticosa, esercitata sul campo. È lì che la dimensione personale e quella imprenditoriale si sovrappongono in modo radicale: la continuità del progetto diventa una scelta necessaria e insieme un atto di responsabilità. E oggi, a renderla ancora più interessante, c’ è il fatto che la leadership sta diventando plurale, quasi corale, con le figlie già dentro il progetto. « La grande, Miriam Lee, è il mio vice, il braccio destro. Fa un po’ tutto: marketing, comunicazione, brand management, produzione e segue i progetti più innovativi.» Accanto a lei c’ è Chiara, « che da quest’ anno è in azienda full time e ha trovato il proprio spazio sui mercati dell’ est: il suo grande amore è l’ A- sia » Anche il piccolo di casa, Riccardo, è cresciuto dentro questa realtà. « I miei figli hanno fatto le vendemmie ogni anno, da quando hanno memoria », racconta Mari-