GRANDE CUCINA 02-2026 | Page 57

credito @ Matteo Carassale
MANDARIN ORIENTAL MILANO, MARCO PINNA:“ LA COLAZIONE, DA GESTO
FUNZIONALE A MOMENTO SOCIALE”“ La colazione oggi vive una doppia dimensione: da un lato resta un momento veloce, dall’ altro si sta affermando sempre più come un tempo lento, da dedicare a sé stessi o alla relazione con gli altri. Negli ultimi anni, ha smesso di essere un gesto puramente funzionale per diventare un vero e proprio momento sociale”. A parlare è Marco Pinna, Pastry Chef del Mandarin Oriental a Milano.“ Questo cambiamento riflette nuovi ritmi di vita e una crescente attenzione alla qualità dello spazio libero”. Una evoluzione che si esprime in richieste diverse, ma anche nella necessità di trovare un equilibrio tra proposte dolci e salate:“ Se la tradizione italiana è storicamente legata a una colazione dolce, ora si è sviluppata una forte apertura verso proposte salate e più articolate. Questo è particolarmente evidente in contesti urbani e internazionali come Milano. A seconda del tipo di locale, l’ offerta si è ampliata includendo anche vere e proprie carte dedicate, soprattutto negli hotel. In Italia, per ora l’ offerta dolce resta centrale”. Ma l’ equilibrio è anche quello tra gusto e benessere,“ la qualità degli ingredienti è imprescindibile. C’ è inoltre una crescente attenzione verso esigenze alimentari specifiche: variazioni vegane, vegetariane, senza glutine, senza lattosio o a basso contenuto di zuccheri non sono più un’ eccezione”. Come dice Pinna,“ la colazione non è solo prodotto: al centro c’ è sempre l’ ospite … ma altrettanto importante è creare un ambiente coerente e un servizio capace di trasmettere valore umano. Ogni elemento deve contribuire a costruire un’ i- dentità chiara e riconoscibile”. Non a caso, quello del Mandarin Oriental è un“ buongiorno” che realmente si può definire identitario, capace di toccare diverse corde sensoriali:“ si articola tra il buffet, pensato per colazioni più complete, e una carta dedicata ai piatti espressi, fino a una colazione più internazionale, con richiami al mondo orientale e mediorientale. Non mancano opzioni vegetali. La cura è totale e si esprime a 360 gradi”. Uno sguardo concreto all’ oggi, ma anche a ciò che questo momento della giornata potrebbe diventare:“ credo che vedremo un’ evoluzione verso proposte più articolate e meno convenzionali. Le contaminazioni internazionali continueranno ad avere un ruolo importante, così come l’ attenzione alla sostenibilità e alla stagionalità. Allo stesso tempo, crescerà il valore dell’ autenticità: prodotti semplici ma di altissima qualità, con una chiave contemporanea”.
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