Verso Oriente
Ancora diversa, ma sempre con continuità per quanto riguarda il salato, è la cultura giapponese della colazione in stile kaisek( letteralmente, pasto tradizionale giapponese). Non sempre gli hotel di catena, di lusso e grandi volumi, riescono ad offrirla. È più facile che venga proposta in qualche albergo boutique dove l’ ospitalità tradizionale giapponese è stata elevata ad un modello più attuale e con quale servizio aggiunto. A Kyoto, ad esempio, Il Fufu Hotel è una dimora particolarmente intima, costruita in mezzo al verde, con un giardino in perfetto stile giapponese e un bagno termale naturale. Qui la colazione è in stile kaiseki, come si usa nei ryokan, focalizzata su prodotti del territorio e lavorati con pratiche tradizionali. La colazione prende il nome di Fukuzen, ovvero una box con quattro differenti scatole o livelli. La prima e la seconda raccolto l’ essenza del vegetale di stagione, fermentato o sott’ aceto, bollito o a crudo: spinaci bolliti, mostarda di seppia, verdure al vapore, gelatine di frutta, fish cake con prugne giapponesi, crocchette di pesce, cetriolini e sottaceti, uova di merluzzo piccanti, sashimi di tonno e tonno marinato con zenzero e alghe. La terza box invece prevede del pescato locale alla griglia( Onnomono) e un’ omelette a base di dashi- in questo caso si intende la classica frittata giapponese e non la versione francese. Il quarto passaggio invece, quello più importante e conclusivo, si chiama Antojiro. Una zuppa locale a base di riso, condita con miso bianco, dashi e verdure stagionali, un piatto saziante e che ogni realtà propone con piccole sfumature. Il giro del mondo grazie alla colazione. Possiamo ancora chiamarla così? Forse oggi quello che nelle nostre case quotidianamente è un semplice“ primo pasto”, nel mondo è un rituale che ha radici profonde nel passato gastronomico di una nazione. Un modo per esplorare culture, tradizioni, stili di cucina, lavorazioni antiche e pratiche contemporanee.
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