Giornalino2011 | Página 50

I Cento passi

I Cento passi

Il film “ I Cento passi ”,

( diretto dal regista Marco Tullio Giordano e vincitore dei premi Solinas per la sceneggiatura a Fava e Zapelli , miglior sceneggiatura alla 57 ° Mostra di Venezia e molti altri ancora ), segue una politica drammatico -biografica, che cerca di rendere più comprensibile , soprattutto ai giovani d ’ oggi , la situazione sociale di un ’ intera generazione vissuta e cresciuta agli inizi degli anni sessanta .
Il film narra la storia di Peppino Impastato , ragazzo nato e cresciuto a Cinisi . Il titolo del film prende il nome dei cento passi dalla distanza che separano la casa di Peppino dall ’ abitazione del boss mafioso del paese , Tano Badalamenti . L ’ importante figura del giovane Peppino è interpretata magnificamente dall ’ attore Luigi Lo Cascio , che nel film mette in risalto le caratteristiche carismatiche del giovane ragazzo , come l ’ audacia e l ’ incredibile forza di volontà . Gli altri protagonisti , ovvero il resto dei componenti della famiglia Impastato ed il boss Badalamenti , sono rispettivamente rappresentati dai seguenti attori : Luigi Burruano , Lucia Sardo , Paolo Briguglia e Tony Sperandeo . L ’ ambiente è prettamente sicilia-
no e quasi tutte le scene si svolgono a Cinisi , paesino siciliano schiacciato tra la roccia ed il mare dove in seguito sarà costruito un aeroporto fondamentale per il traffico di droga .
L ’ incipit è rappresentato da un flashback in cui appare il piccolo Peppino , un bambino che vive in un paese sotto il controllo dello zio Gasparo eliminato successivamente da Tano . Peppino vive la situazione drammatica della sua famiglia e già da adolescente capisce che la mafia non è libertà . Pertanto , nel 1968 , il giovane Peppino entra a far parte del movimento comunista , si batte per fronteggiare l ’ esproprio delle terre dei contadini e viene arrestato . Peppino non si arrende , non teme la mafia ma vuole diffondere ideali di democrazia e libertà ed insieme ad un gruppo di amici fonda una radio ( Radio Aut ) che infrange la paura presente in paese . Attraverso i toni ironici degli adolescenti , egli ridicolizza Tano ( che diventa Tano seduto ) e la mafia presente a Cinisi ( la quale diventa mafiopoli ). Il padre Luigi Impastato cerca disperatamente di placare lo spirito rivoluzionario di Peppino con vari tentativi che però non riportano alcun risultato , così egli decide di allontanarlo e comincia addirittura a preoccuparsi per la propria incolumità . L ’ ultimo incontro fra Luigi e Peppino avviene nel locale di famiglia , dove si discute animatamente . Luigi non tornerà più a casa perché viene travolto da un auto e muore . Pur avvisato e minacciato , Peppino cerca forme di impegno sempre più incisive e così nel 1978 , in occasione delle elezioni comunali , decide di candidarsi nelle liste della democrazia proletaria . Muore due giorni prima del voto a causa di una esplosione sui binari ferroviari causata da sei chili di tritolo : la morte coincide con il ritrovamento del cadavere di Aldo Moro e viene registrata come incidente sul lavoro ed in seguito addirittura come suicidio . Solo vent ’ anni dopo la procura di Palermo citerà a giudizio Tano Badalamenti c o m e m a n d a n t e dell ’ omicidio . Il film è stato oggetto di molti giudizi ; la critica ritiene che questo non sia un film di mafia bensì un ’ opera ispirata all ’ energia ed alla voglia di fare di un ristretto gruppo di ragazzi che si è battuto per un mondo migliore nell ’ illusione di riuscirci . Concentra , inoltre , l ’ attenzione su un conflitto familiare , la vergogna e il rifiuto di appartenenza ad un sangue segnato da innumerevoli crimini . Peppino Impastato muore nel 1978 e purtroppo la sua storia viene oscurata dal subbuglio e dallo scompiglio che vi era nella società per il ritrovamento del cadavere di Moro .
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