HOME & BUILDING AUTOMATION 41
CAME
UN’ UNICA PIATTAFORMA CLOUD PER CONFIGURARE E MONITORARE DA REMOTO
Un unico ambiente digitale da cui configurare, monitorare e gestire anche da remoto automazioni, videocitofonia e termoregolazione: è la logica di Came Connect, la piattaforma cloud sviluppata da Came per mettere in comunicazione tecnologie e impianti diversi, semplificandone il controllo. Came S. p. A., brand di riferimento globale per automazioni, smart home, controllo e sicurezza degli accessi e sistemi di parcheggio, porta così nel digitale l’ esperienza maturata in oltre cinquant’ anni di attività: sede a Dosson di Casier, nel Trevigiano, oltre 2.500 collaboratori, 10 stabilimenti produttivi e presenza attraverso partner e distributori in più di 110 Paesi. Per installatori e professionisti, l’ interfaccia web e l’ app Came SetUp Pro consentono di configurare e monitorare gli impianti anche senza essere presenti sul posto, riducendo i tempi di intervento e centralizzando la gestione di automazioni e dispositivi Came già installati, dai cancelli ai sistemi di controllo accessi fino ai varchi per il parcheggio, che nel catalogo Came condividono la stessa logica di configurazione. Per l’ utente finale, la stessa piattaforma si traduce in tre applicazioni dedicate, una per ciascuna funzione: aprire o chiudere cancelli e garage, rispondere al videocitofono da remoto, regolare la temperatura degli ambienti, senza dover imparare tre linguaggi diversi né installare altrettante app scollegate tra loro. I numeri confermano la direzione presa dal mercato: secondo l’ Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano, nel 2025 il valore della smart home italiana ha superato per la prima volta un miliardo di euro, con una crescita dell’ 11 %, e il 63 % degli italiani possiede già almeno un dispositivo smart in casa. L’ utilizzo delle app
Came segue lo stesso andamento: le funzioni dedicate ad automazioni per cancelli, porte e garage sono cresciute del 35 % nell’ ultimo anno, la videocitofonia del 32 %, la termoregolazione del 67 %, un incremento che supera nettamente gli altri due ambiti e segnala dove si sta spostando la domanda dell’ u- tente finale. La gestione digitale degli impianti diventa così parte dell’ attività quotidiana non solo di chi li abita, ma anche di chi li installa e li mantiene nel tempo, con un punto di accesso unico invece di una console per ogni dispositivo.
DISTECH CONTROLS
PRONTI PER IL FUTURO: IL RETROFIT PER L’ EFFICIENZA
In tutta Italia, molti uffici, hotel, strutture sanitarie, scuole ed edifici pubblici non sono stati progettati per rispondere alle esigenze operative digitali, alle aspettative energetiche o agli obiettivi di prestazione ambientale di oggi. Poiché le nuove costruzioni sono spesso costose, invasive o limitate dalle caratteristiche del patrimonio edilizio esistente, il retrofit offre un modo pratico per modernizzare gli edifici, tutelandone al tempo stesso il valore nel lungo periodo. Le moderne tecnologie di gestione degli edifici di Distech Controls consentono di aggiornare i sistemi legacy in modo graduale e mirato. Controller nativi IP e piattaforme aperte e interoperabili possono migliorare la sequenza di funzionamento degli impianti HVAC, la gestione dell’ energia e la visibilità operativa, riducendo al contempo la dipendenza da sistemi proprietari chiusi: una flessibilità che permette a proprietari di edifici e system integrator di partire dalle aree prioritarie, dimostrare il valore degli interventi e scalare i miglioramenti su un patrimonio immobiliare più ampio, invece di dover approvare un intervento unico su tutta la struttura. In Italia questa flessibilità è particolarmente rilevante perché molti edifici datati e storici non dispongono dei passaggi per i cablaggi o dell’ infrastruttura digitale necessari per gli aggiornamenti tradizionali. Le architetture di controllo wireless, incluse Wi-Fi e LoRaWAN dove appropriato, possono contribuire alla modernizzazione senza interventi invasivi di ricablaggio, riducendo le interruzioni e rendendo il retrofit più realizzabile anche in edifici occupati durante i lavori. La cybersecurity va considerata fin dall’ inizio, dal momento che sistemi in precedenza isolati diventano connessi: architetture di controllo sicure basate su IP, supportate da gestione della rete, controllo degli accessi e aggiornamenti continui, aiutano gli edifici a passare da sistemi legacy a operazioni più aperte, resilienti e pronte per il futuro. Con una quota rilevante di edifici italiani costruita prima del 2000, il retrofit resta il percorso più concreto verso efficienza energetica e decarbonizzazione, sostenendo la conformità alle normative italiane ed europee in evoluzione senza sacrificare comfort e visibilità operativa.
GIE- IL GIORNALE DELL’ INSTALLATORE ELETTRICO