40 FOCUS
ABB
STANDARD APERTO KNX PER EDIFICI CHE SI AGGIORNANO SENZA STRAVOLGERSI
La trasformazione digitale degli edifici commerciali, industriali e residenziali di fascia alta impone oggi un approccio integrato tra comfort, sicurezza, sostenibilità ed efficienza energetica, discipline che fino a pochi anni fa venivano progettate separatamente. Lo standard KNX, codificato nelle norme EN 50090 e ISO / IEC 14543-3, risponde a questa esigenza mettendo a fattor comune dispositivi di produttori diversi all’ interno di un’ unica infrastruttura di bus. Su questa base ABB costruisce la gamma i-bus ® KNX, pensata per strutture ricettive, uffici, complessi residenziali di alto livello e impianti industriali che richiedono soluzioni scalabili e flessibili. Il valore della piattaforma emerge nella gestione centralizzata di illuminazione, climatizzazione, schermature solari, ventilazione, sicurezza e monitoraggio energetico: sottosistemi che, integrati tra loro, generano scenari automatici capaci di adattare l’ ambiente alla presenza delle persone o alla disponibilità di luce naturale, contenendo i consumi senza bisogno di intervento manuale. La modularità è l’ elemento distintivo del sistema ABB i-bus ® KNX: gli impianti possono essere ampliati e aggiornati nel tempo senza interventi invasivi sulla struttura esistente, una caratteristica che vale sia per le nuove costruzioni sia per le riqualificazioni, dove il cablaggio pregresso condiziona pesantemente le scelte progettuali. Essendo KNX uno standard aperto e non un protocollo proprietario, i dispositivi ABB i-bus ® possono convivere sullo stesso bus con componenti certificati di altri produttori: un aspetto che pesa nei bandi pubblici e nelle gare che richiedono interoperabilità dichiarata, e che libera il system integrator dal vincolo di un unico fornitore per l’ intera vita dell’ impianto. Con la crescente diffusione delle energie rinnovabili e dei sistemi di gestione dell’ energia, la piattaforma estende il proprio ruolo al dialogo tra edificio e rete elettrica, supportando una gestione più efficiente delle risorse e contribuendo al raggiungimento degli obiettivi di efficienza fissati dalle normative europee sulla prestazione energetica degli edifici. Per progettisti e system integrator, adottare un’ infrastruttura aperta come KNX significa poter intervenire su un impianto già installato aggiungendo funzioni via software, invece di riprogettare l’ intero sistema ogni volta che cambiano le esigenze del committente: un vantaggio che si misura negli anni, non nella singola messa in servizio.
BTICINO
DALLA DOMOTICA RESIDENZIALE ALLA BUILDING AUTOMATION
Il mercato italiano delle soluzioni IoT per la casa ha superato per la prima volta il miliardo di euro nel 2025, in crescita dell’ 11 % sull’ anno precedente, mentre il 45 % dei consumatori italiani si dichiara disposto a pagare di più per un’ abitazione dotata di tecnologie intelligenti. Numeri che raccontano un mercato in cui la richiesta non è più la singola funzione connessa, ma un’ architettura capace di coordinarla con le altre. In ambito residenziale, BTicino risponde con MyHOME, sistema domotico basato su tecnologia BUS SCS pensato per integrare illuminazione, tapparelle, termoregolazione, gestione dell’ energia e scenari in un’ unica architettura scalabile, capace di arrivare fino a 525 indirizzi e di dialogare anche con soluzioni di terze parti. Per l’ installatore, l’ app Home + Project consente di progettare e configurare l’ impianto da desktop o smartphone, anche in cantiere e senza connessione a Internet; per l’ utente finale, Home + Control permette di supervisionare le funzioni della casa, creare scenari e schedulazioni e verificare i consumi in autonomia, senza passare ogni volta dall’ installatore per una modifica. La gestione intelligente si estende al terziario attraverso KNX, protocollo che coordina illuminazione, climatizzazione, automazioni e motorizzazioni, sicurezza e controllo accessi in edifici di medie e grandi dimensioni. Su questo fronte BTicino si posiziona come protagonista nella user interface KNX, portando design e continuità d’ uso anche in ville e abitazioni di estesa metratura, dove lo standard internazionale aperto diventa la base per l’ integrazione con sistemi terzi già presenti in cantiere. Per chi lavora su entrambi i fronti, la coesistenza di MyHOME e KNX nel portfolio BTicino significa poter seguire lo stesso cliente dalla villa unifamiliare al complesso terziario senza cambiare interlocutore tecnico, portando competenze e strumenti di configurazione acquisiti su un progetto anche sul successivo. MyHOME e KNX restano due ambiti distinti dell’ automazione, residenziale il primo, terziario il secondo, ma condividono lo stesso obiettivo per chi progetta l’ impianto: ridurre il numero di sistemi separati da gestire e aumentare quello delle funzioni realmente coordinate tra loro.
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