Giornale dell'Installatore Elettrico Nov 2025 | Page 54

54 TRANSIZIONE ELETTRICA I CONTO TERMICO 3.0

La normativa aggiorna i coefficienti di valorizzazione dell’ e- nergia prodotta, favorendo impianti di superficie fino a 2.500 mq, e prevede contributi che possono coprire fino al 65 % delle spese sostenute, con massimali calibrati in funzione della potenza dell’ impianto. Questa attenzione al solare termico e al raffrescamento da fonte rinnovabile consente una gestione più completa e sostenibile del comfort ambientale, soprattutto in contesti residenziali e pubblici di medie dimensioni.
CASI D’ USO PRATICI – CONDOMINIO
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Caldaie a biomassa e sistemi ad alta efficienza Oltre alle pompe di calore e ai sistemi solari, il Conto Termico 3.0 supporta l’ adozione di caldaie a biomassa certificate di classe 4 e 5 stelle, caratterizzate da emissioni di NOx e particolato sensibilmente ridotte. L’ incentivo, applicato fino al 65 % della spesa, promuove l’ installazione di impianti in ambiti rurali, aziende agricole e strutture di medie dimensioni che possono beneficiare di una fonte termica rinnovabile a filiera corta. Parallelamente, sono incentivati gli
In un complesso di cinque unità abitative, si sostituisce la vecchia caldaia centralizzata con una pompa di calore da 40 kW e si installa un sistema di building automation per contabilizzazione e termoregolazione autonoma per ogni appartamento. Il contributo del 65 % sulle spese( massimale indicativo 28.000 €) consente di ammortizzare l’ intervento in dieci anni grazie al risparmio energetico e alla gestione ottimizzata. L’ installatore impiantistico coordina la diagnosi energetica, la pratica GSE e il collaudo, offrendo una soluzione“ chiavi in mano”. allacciamenti a reti di teleriscaldamento ad elevata efficienza e le soluzioni di microcogenerazione a energia rinnovabile, per offrire alternative modulari e sostenibili alle tradizionali tecnologie fossili, ora escluse dal regime di sostegno.
Building automation e contabilizzazione Il nuovo Conto Termico estende l’ incentivo ai sistemi di building automation e alle tecnologie per la contabilizzazione del calore, strumenti essenziali per ottimizzare la gestione energetica degli edifici. Attraverso sensori, attuatori e piattaforme di controllo remoto, è possibile modulare e monitorare in tempo reale il funzionamento di pompe di calore, impianti di climatizzazione e generazione solare, ottenendo significative riduzioni dei consumi e miglioramento del comfort. La misura favorisce l’ installazione di soluzioni di contabilizzazione in impianti termici oltre 200 kW, rafforzando il ruolo dei professionisti impiantisti nella progettazione di sistemi intelligenti e integrati.
Sistemi radianti e ventilazione meccanica controllata Completano il quadro degli interventi incentivati i sistemi radianti e gli impianti di ventilazione meccanica controllata( VMC) con recupero di calore. I pavimenti, le pareti e i soffitti radianti consentono un’ efficace diffusione del calore a bassa temperatura, ideale per pompe di calore, mentre la VMC garantisce il ricambio d’ aria con ridotte dispersioni termiche grazie ai recuperatori ad alta efficienza. Il contributo per queste tecnologie copre fino al 65 % delle spese, promuovendo un approccio integrato all’ efficienza che abbina generazione, distribuzione e rinnovo dell’ aria per edifici salubri e a basso impatto energetico.
Soggetti beneficiari: privati, aziende, Pubbliche Amministrazioni e nuove realtà collettive
Il Conto Termico 3.0 si rivolge innanzitutto ai privati cittadini, che possono richiedere contributi fino al 65 % delle spese sostenute per interventi impiantistici quali pompe di calore, impianti fotovoltaici con accumulo, pompe di calore a gas, caldaie a biomassa, sistemi di building automation, ventilazione meccanica e impianti solari termici. Anche i condomìni rientrano in questa categoria, beneficiando delle stesse percentuali. Per le imprese di qualsiasi dimensione – dalle PMI alle grandi aziende – il contributo rimane fissato al 65 % e copre la maggior parte dei sistemi impiantistici incentivati, rendendo accessibili interventi complessi e integrati. Le Pubbliche Amministrazioni, in particolare i comuni con popolazione inferiore a 15 000 abitanti, scuole e ospedali, possono arrivare a un rimborso totale delle spese( 100 %), a condizione di rispettare i requisiti tecnici e di presentare le