Giornale dell'Installatore Elettrico Luglio 2026 | Page 60

60 VETRINA I CAVI, QUADRI E PROTEZIONE ELETTRICA

Interruttore 1P + N slim nell’ offerta CHINT: protezione completa in 18 mm

Nei quadri di distribuzione residenziali e del terziario leggero, l’ ottimizzazione degli spazi è un vincolo progettuale reale: ridurre la larghezza dei dispositivi modulari consente di aumentare il numero di circuiti protetti in una stessa fascia DIN oppure di contenere le dimensioni del centralino mantenendo invariate le funzioni di protezione. Chint risponde a questa esigenza con l’ RCBO NB1L-20, conforme allo standard IEC / EN 61009-2-1, che raggiunge una larghezza di soli 18 mm in formato 1P + N.
L’ NB1L-20 di Chint combina protezione magnetotermica e differenziale in un unico modulo, operando in modo indipendente dalla tensione di rete e mantenendo le proprie prestazioni anche in presenza di interferenze elettromagnetiche. Le correnti nominali disponibili nell’ offerta Chint sono 6, 10, 16 e 20 A, con tensione nominale AC 230 V a 50 Hz. La funzione di limitazione dell’ energia I ² t del dispositivo riduce l’ energia che attraversa il circuito durante un guasto a una frazione significativamente inferiore rispetto a un interruttore tradizionale, proteggendo linee e dispositivi a valle. L’ interruzione rapida della corrente di guasto impedisce la propagazione verso altri circuiti, riducendo il rischio di danni all’ impianto. L’ alimentazione dell’ NB1L-20 Chint è possibile sia dall’ alto sia dal basso, caratteristica che semplifica il cablaggio in quadri compatti e aumenta la flessibilità nelle configurazioni installative. La natura elettromagnetica del dispositivo lo rende resistente alle sovratensioni, garantendo prestazioni stabili anche in condizioni di rete perturbata. Per installatori che operano su centralini residenziali e quadri del terziario, la disponibilità nell’ offerta Chint di un RCBO in 18 mm consente di ottimizzare lo spazio disponibile senza modificare le caratteristiche di protezione dell’ impianto o rinunciare alla conformità normativa.

Protezione d’ interfaccia CEI 0-21 per il fotovoltaico, pronta all’ uso con CABUR

In Italia, i sistemi di protezione d’ interfaccia sono obbligatori per la connessione alla rete di impianti di generazione con potenza superiore a 11,08 kW. Il loro compito è monitorare i principali parametri di rete( tensione, frequenza, stabilità) e separare elettricamente l’ impianto di generazione in caso di blackout, instabilità o richiesta di distacco da parte del distributore. Cabur risponde a questa esigenza con la serie ISQI FLEX, soluzione preassemblata e certificata CEI 0-21 per impianti fotovoltaici connessi in BT. La serie ISQI FLEX di Cabur è disponibile nelle taglie da 20, 30 e 40 kW, coprendo la fascia di potenza più comune nei sistemi fotovoltaici connessi in BT. Ogni quadro Cabur include l’ interruttore generale( DG) con bobina di rincalzo, il contattore AC-3 di interfaccia( DDI) e il Sistema di Protezione d’ Interfaccia conforme CEI 0-21, integrato con dispositivi
Lovato o Tele Haase. La configurazione Cabur è disponibile in versione con o senza UPS integrato; le versioni R includono la taratura SPI completa di report di prova a banco. Il formato è predisposto per uno o due inverter, con l’ interruttore magnetotermico differenziale di protezione selezionabile in funzione delle caratteristiche specifiche dell’ impianto. La disponibilità di un quadro Cabur preassemblato, certificato e corredato di documentazione di taratura riduce i tempi di progettazione e allestimento, eliminando la necessità di assemblare e coordinare componenti separati in conformità alla norma. Per installatori e progettisti che operano su impianti fotovoltaici in BT con obbligo di protezione d’ interfaccia, adottare la soluzione Cabur ISQI Flex consente di semplificare il processo di allacciamento alla rete e di ridurre concretamente i rischi legati alla conformità normativa CEI 0-21. www. nt24. it