Giornale dell'Installatore Elettrico Luglio 2026 | Page 38

Il DM 37 / 08 ha imposto al settore una cultura della conformità che prima non esisteva. Ma a quasi vent’ anni dall’ entrata in vigore, il meccanismo di accesso alla professione non prevede ancora alcuna verifica sul fatto che quella competenza venga mantenuta nel tempo
IL TITOLO PRESO VENT’ ANNI FA RACCONTA UN MESTIERE CHE NON ESISTE PIÙ. CONFARTIGIANATO PROPONE IL CURRICULUM PROFESSIONALE: NON BASTA AVERLO IMPARATO, BISOGNA DIMOSTRARE DI TENERLO AGGIORNATO
38 FORMAZIONE

Evoluzione professionale: dal cacciavite al curriculum

Il DM 37 / 08 ha imposto al settore una cultura della conformità che prima non esisteva. Ma a quasi vent’ anni dall’ entrata in vigore, il meccanismo di accesso alla professione non prevede ancora alcuna verifica sul fatto che quella competenza venga mantenuta nel tempo

Cosa devi sapere
• Il profilo dell’ installatore si sposta da esecutore manuale a responsabile tecnico con competenze trasversali
• I dati sulla scelta delle scuole superiori segnalano un calo strutturale delle figure tecnico-professionali
• Il modello duale scuolalavoro, se applicato seriamente, riduce i tempi di inserimento in azienda
• Confartigianato propone un curriculum professionale che dimostri nel tempo il mantenimento delle competenze
• L’ aggiornamento tecnico normativo è lavoro quotidiano, non un costo accessorio
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Il settore impiantistico è cambiato così in fretta che il titolo preso vent’ anni fa rischia di raccontare un mestiere che non esiste più. È questo il punto di partenza del confronto con due rappresentanti di categoria di Confartigianato- Romano Mati, presidente della categoria Antennisti-Elettronici, e Davide Macchi, presidente della categoria Elettricisti- che fotografano un comparto“ totalmente stravolto rispetto a quello di pochi anni fa”. Per Mati,“ la qualità e la professionalità si sono letteralmente alzate”, ma a un ritmo che il sistema formativo, a partire dalla scuola, fatica a inseguire. Il risultato è un deficit doppio: in termini di persone disponibili e di aggiornamento professionale di chi già lavora. Da qui si sviluppano tre temi che si tengono insieme: il profilo professionale richiesto oggi, la formazione di chi entrerà nel settore domani e il modo in cui le competenze acquisite vengono riconosciute e mantenute nel tempo. Su quest’ ultimo punto, in particolare, Confartigianato ha una proposta precisa che potrebbe ridisegnare l’ accesso alla professione.

Dal montatore al responsabile tecnico
Il primo cambiamento riguarda la figura stessa dell’ installatore. Per Macchi,“ il futuro è più responsabile tecnico e meno installatore manuale tradizionale”: non perché la manualità perda valore, ma perché da sola non basta più a governare la complessità di impianti che integrano building automation, sistemi di accumulo e gestione dell’ e- nergia. Le competenze richieste si sommano, non si sostituiscono: a quelle tecniche tradizionali si aggiungono competenze digitali e una capacità di lettura normativa che riguarda non solo le norme tecniche di settore, ma anche il continuo susseguirsi di leggi e recepimenti delle diretti-
IL TITOLO PRESO VENT’ ANNI FA RACCONTA UN MESTIERE CHE NON ESISTE PIÙ. CONFARTIGIANATO PROPONE IL CURRICULUM PROFESSIONALE: NON BASTA AVERLO IMPARATO, BISOGNA DIMOSTRARE DI TENERLO AGGIORNATO