NORMATIVA 13 possesso dei requisiti previsti dalla Norma in sede di pianificazione dell’ intervento( premesso di lavoro). Il personale incaricato all’ e- secuzione di lavori in presenza di rischio elettrico, a prescindere dalla qualifica ricevuta, deve essere sensibilizzato a svolgere un ruolo attivo per gli aspetti della sicurezza, secondo i criteri previsti dal DLgs 81 / 08. In particolare, deve essere chiarita la responsabilità in merito alla verifica / ispezione del buono stato dei dispositivi e degli attrezzi in dotazione individuale in base a tutte le istruzioni ricevute in merito.
Norma CEI 11-27 Articolo 4.2“ Personale” Tutto il personale coinvolto in un’ attività lavorativa sugli impianti elettrici, ad essi connessa e in loro prossimità, deve essere istruito sulle prescrizioni di sicurezza, sulle relative regole e sulle procedure aziendali applicabili al loro lavoro. Tali istruzioni devono essere ripetute durante il corso del lavoro quando esso si protrae a lungo o è complesso. Al personale coinvolto deve essere richiamato l’ obbligo di rispettare tali prescrizioni, regole e istruzioni. Il personale deve utilizzare indumenti idonei all’ ubicazione e alle condizioni in cui esso sta lavorando. Ciò può comprendere l’ uso di vestiario e / o di DPI( Dispositivi di Protezione Individuale) specifici. Prima di iniziare e durante qualsiasi attività lavorativa, il relativo RLE deve assicurarsi che siano osservate tutte le prescrizioni, tutte le regole e tutte le procedure attinenti. Il benestare di inizio al lavoro deve essere dato dal RLE solo dopo aver fornito istruzioni a tutti i lavoratori impegnati nell’ esecuzione dell’ attività lavorativa su tutti i pericoli ragionevolmente prevedibili che non siano di loro immediata percezione. I lavoratori devono sincerarsi di aver compreso le istruzioni prima di iniziare le attività. Nessun lavoratore può intraprendere qualsiasi attività lavorativa che richieda conoscenze tecniche o esperienza atte a prevenire pericoli elettrici o infortuni elettrici senza possedere tali requisiti, o senza essere sottoposto all’ attività preventiva o alla sorveglianza che l’ attività lavorativa intrapresa richiede. Per valutare la competenza dei lavoratori da coinvolgere nelle attività lavorative, ci si deve basare sui seguenti criteri:- conoscenza di base dell’ elettrotecnica;- esperienza di lavoro elettrico;- conoscenza della tipologia dell’ impianto su cui si deve lavorare ed esperienza pratica di quel lavoro;- conoscenza dei rischi che possono insorgere durante il lavoro e delle precauzioni che devono essere osservate;- capacità di riconoscere, in ogni momento, se è sicuro continuare il lavoro. Deve essere valutata la complessità dell’ attività lavorativa prima del suo inizio ai fini di operare la scelta opportuna tra Persone Esperte( PES), Avvertite( PAV) o Persone Comuni( PEC) per eseguire l’ attività lavorativa. Nei lavori fuori tensione e / o in prossimità, si possono utilizzare Persone Comuni( PEC) sotto la responsabilità, per quanto riguarda il controllo del rischio elettrico, di un PES attraverso l’ attività preventiva o secondo quanto indicato per il“ Lavoro fuori tensione” o per i“ Lavori in prossimità di parti attive”. Negli altri casi, i lavori devono essere eseguiti da PES o PAV: in particolare, tutti quelli sotto tensione per i quali è necessaria anche l’ idoneità ad eseguirli. Il lavoratore deve essere sensibilizzato a svolgere un ruolo attivo per gli aspetti della sicurezza. In particolare, deve essere chiarita la responsabilità in merito alla verifica / ispezione del buono stato dei dispositivi e degli attrezzi in dotazione individuale, in base a tutte le istruzioni ricevute in merito. Le condizioni di Persona Esperta
QUALIFICA E IDONEITÀ: DUE CONCETTI DISTINTI
Qualifica( PES / PAV) Formalizzazione scritta del livello di competenza di un operatore, attribuita dal datore di lavoro sulla base di istruzione, esperienza e caratteristiche personali( CEI 11-27, art. 4.12.1). Per i lavoratori autonomi è ammessa l’ autocertificazione, purché supportata da documentazione idonea( percorsi formativi, esperienze, tipologia di impianti trattati).
Idoneità ai lavori sotto tensione( BT— Cat. 0 e I) Qualifica aggiuntiva rispetto a PES o PAV, mai alternativa. Attesta la capacità di eseguire lavori sotto tensione su sistemi di Categoria 0 e I. Va rilasciata dal datore di lavoro. Richiede aggiornamento periodico. L’ acronimo“ PEI” non è previsto dalla norma: è corretto parlare di“ Persona Esperta Idonea” o“ Persona Avvertita Idonea ai lavori sotto tensione”.
( PES) o Persona Avvertita( PAV) non sono dei diplomi, ma rappresentano semplicemente una formalizzazione da parte del datore di lavoro del livello di competenza di un operatore. Per questo motivo, se un lavoratore dipendente dovesse cambiare azienda, il nuovo datore di lavoro dovrà formalizzare nuovamente la condizione di PES o PAV secondo le proprie procedure aziendali. Lo può fare ovviamente tenendo conto delle esperienze pregresse, ma il processo non può essere di certo automatico. Le condizioni attribuite possono inoltre venir meno nel tempo qualora, per una data tipologia di lavoro elettrico, una persona non sia più in possesso delle qualità necessarie( CEI 11-27 punto 4.12.2).
Revoca della qualifica di PES o PAV
Il datore di lavoro può decidere di revocare la qualifica di Persona Esperta o di Persona Avvertita precedentemente attribuita ad un lavoratore. Lo deve fare in forma scritta a seguito di ulteriori valutazioni, ad esempio a seguito di un infortunio causato dal mancato adempimento delle procedure di sicurezza. Può quindi decidere, se ritiene che le lacune siano di tipo teorico, di erogare un nuovo percorso formativo. Se ritiene che l’ operatore non sia in possesso dell’ esperienza necessaria, può impostare percorsi di affiancamento a personale più esperto.
Criteri di attribuzione dell’ idoneità
Come già anticipato( al paragrafo 3.1), il personale eventualmente incaricato ad effettuare una particolare categoria di lavori, i“ lavori sotto tensione”, richiede una qualifica ulteriore: l’ idoneità. L’ idoneità non è una caratteristica“ alternativa”, ma“ aggiuntiva”. Questo è un concetto che in genere viene molto spesso travisato. Molti operatori utilizzano erroneamente l’ acronimo“ PEI” per le persone ritenute idonee( la Norma CEI 11-27 non fa mai riferimento a tale acronimo), come se fosse una qualificazione alternativa( o migliorativa) rispetto a PES e PAV. È preferibile quindi, per non generare confusone, parlare di“ Persone Esperte Idonee” e di“ Persone Avvertite Idonee”. Il riferimento è ovviamente ai lavori sotto tensione. Si intende quindi“ Persona Esperta Idonea all’ esecuzione dei lavori sotto tensione”. Del resto, è possibile qualificare Persone Esperte Idonee e Persone Esperte NON Idonee, così come Persone Avvertite Idonee e Persone Avvertite NON Idonee all’ esecuzione di lavori sotto tensione.
GIE- IL GIORNALE DELL’ INSTALLATORE ELETTRICO