La qualità del comfort indoor non dipende dalla sola temperatura dell’ aria. La norma UNI EN ISO 7730, che definisce le condizioni di comfort termico negli ambienti costruiti, individua nell’ umidità relativa una variabile determinante per la percezione di benessere: il range ottimale è compreso tra il 40 % e il 60 %, valori al di fuori dei quali si accentuano disagio termico, deterioramento delle superfici e inefficienza energetica dei sistemi di climatizzazione. Nella pratica installativa, tuttavia, i cronotermostati tradizionali misurano la temperatura e ignorano il parametro igrometrico, delegando il controllo dell’ umidità, quando previsto, a dispositivi separati e non integrati nella logica di regolazione. Regolazione integrata dell’ umidità
Il primo dei due aggiornamenti funzionali riguarda la gestione dell’ umidità relativa nella stagione estiva, disponibile sia sulla versione connessa IoT( modello 44xCRTxxx-W) sia sulla versione filare per ecosistema AVEbus( 44xABCRTxxx). La funzione consente di monitorare
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in tempo reale il valore di umidità relativa in ambiente e di impostare tre soglie di intervento distinte: al raggiungimento di ciascuna soglia, il sistema attiva l’ impianto di deumidificazione e interrompe contestualmente la richiesta termica, evitando la sovrapposizione di carichi che penalizza l’ efficienza energetica complessiva. I parametri configurabili tramite smartphone o tablet, sempre da smartphone o tablet è possibile avere una visualizzazione precisa. Il display locale mostra l’ umidità relativa rilevata ed indica visivamente l’ eventuale superamento della soglia impostata.
Controllo gerarchico per il ricettivo
Il secondo aggiornamento, la Funzione Hotel, risponde a un’ esigenza specifica del comparto B & B, alberghiero e delle case vacanza: mantenere il controllo energetico degli ambienti senza eliminare la possibilità di regolazione da parte dell’ ospite. La funzione introduce una limitazione configurabile del set-point locale, con un range che il gestore può definire da un minimo di ± 1 ° C a un massimo di ± 5 ° C rispetto al valore
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impostato centralmente. L’ o- spite conserva la possibilità di accendere e spegnere il dispositivo e di variare la temperatura entro il margine autorizzato.
Due piattaforme, stessa logica
Il cronotermostato è disponibile in due versioni con mezzi trasmissivi diversi, ma unico protocollo di comunicazione. È infatti possibile gestire anche sistemi misti grazie alla presenza del Web Server domotico. La versione connessa IoT integra la tecnologia Wi-Fi Mesh, che abilita la comunicazione diretta con gli altri dispositivi smart della stessa gamma senza necessità
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di gateway dedicati: configurazione adatta a piccole unità immobiliari residenziali di nuova realizzazione o ristrutturazioni. La versione filare è progettata per l’ integrazione nell’ ecosistema AVEbus, protocollo orientato alla domotica professionale e ai contesti con bus cablato: edifici di medie e grandi dimensioni, strutture ricettive, ambienti nei quali la robustezza della comunicazione filare è preferibile alla connettività wireless. Entrambe le versioni condividono le stesse funzionalità operative e sono disponibili in diverse finiture senza richiedere varianti costruttive specifiche. |
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