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FOCUS- IMPIANTI RESIDENZIALI
polata o con variazioni di colore localizzate su tratti esposti;
• Cassette di derivazione non accessibili, sigillate con silicone, intonaco o materiale non idoneo;
• Uso strutturale di prolunghe e ciabatte come dotazione fissa
FATTORI CHE AUMENTANO IL RISCHIO DI INCENDIO ELETTRICO IN UN IMPIANTO RESIDENZIALE
I seguenti fattori, da valutare sistematicamente in fase di diagnosi impiantistica, incrementano la probabilità di transizione da guasto elettrico a incendio( INAIL 2018, FEEDS, CEI 64-8): Fattori strutturali:
• Giunzioni nelle cassette realizzate con nastro isolante anziché morsetti conformi( CEI 64-8 Parte 5, sez. 526);
• Conduttori con isolamento degradato per invecchiamento( impianti con oltre 20 – 25 anni senza verifica);
• Sezioni dei conduttori non coordinate con le protezioni a monte: linee sottodimensionate rispetto al magnetotermico che le protegge;
• Connessioni allentate su morsetti di quadro, prese o cassette di derivazione non mantenute.
Fattori d’ uso:
• Carichi superiori alla portata delle linee per effetto di nuovi apparecchi non previsti in fase di progetto;
• Uso strutturale di ciabatte e adattatori multipli come dotazione permanente di un ambiente;
• Ricarica EV su linee non dedicate, in regime continuativo notturno.
Fattori di contesto:
• Assenza di verifiche periodiche: misura isolamento, continuità terra, prova differenziale( CEI 64-8 Parte 6);
• Quadro senza schema aggiornato, che impedisce l’ identificazione rapida dei circuiti in fase di intervento;
• Assenza di SPD in impianti con carico elettronico rilevante( computer, inverter, apparecchi con alimentatori switching).
www. nt24. it di uno o più ambienti;
• Prese con alveoli allargati o con contatti allentati percepibili all’ inserimento delle spine;
• Conduttori di sezione diversa attestati sullo stesso morsetto senza criterio documentato.
Interventi prioritari per ridurre il rischio di incendio elettrico
Sulla base del profilo di rischio descritto, gli interventi di adeguamento più efficaci in ordine di priorità sono:
• Verifica e rifacimento delle giunzioni nelle cassette: sostituzione del nastro isolante con morsetti a innesto o a vite conformi( CEI 64-8 Parte 5, sez. 526); apertura sistematica di tutte le cassette accessibili;
• Verifica del coordinamento protezioni-sezione: confronto tra corrente nominale di ogni magnetotermico e portata del conduttore a valle, con riferimento alle tabelle CEI-UNEL per le condizioni di posa effettive;
• Sostituzione di prese con segni di surriscaldamento e verifica della connessione a monte, incluso il serraggio dei morsetti della cassetta di derivazione associata;
• Eliminazione delle ciabatte strutturali con aggiunta di prese fisse dedicate nelle aree a carico elevato: cucina, soggiorno, postazione lavoro domestica;
• Verifica della continuità del conduttore di protezione su tutti i circuiti con misura strumentale secondo CEI 64-8 sez. 612.2;
• Installazione di SPD in quadri principali di impianti con carico elettronico diffuso, per ridurre il rischio di guasti latenti agli isolamenti da sovratensioni transitorie.
La lettura del rischio in chiave operativa
Per installatori e progettisti, il quadro statistico si traduce in un elenco preciso di condizioni da verificare con priorità alta. La continuità dell’ impianto di messa a terra va accertata ai sensi della CEI 64-8 sezione 411, che disciplina la protezione contro i contatti indiretti. Il coordinamento tra sezioni dei conduttori e soglie di intervento delle protezioni magnetotermiche è regolato dalle sezioni 433 – 434 della stessa norma. Lo stato delle giunzioni nelle cassette di derivazione, l’ assenza di uso strutturale di prolunghe e adattatori, il funzionamento effettivo del differenziale sono elementi che non richiedono grandi opere ma cambiano in modo significativo il profilo di rischio di un impianto esistente. Ogni elemento di questa lista è intervenibile singolarmente. L’ insieme, su un impianto non verificato da anni, rappresenta la vulnerabilità composita che i dati sopra descritti quantificano in termini di probabilità e gravità di danno.