Giornale dell'Installatore Elettrico Giguno 2026 | Page 28

La diffusione di pompe di calore e veicoli elettrici impone profili di consumo inediti per impianti residenziali progettati per usi ben diversi. Il mismatch tecnico è misurabile nei dati e ridefinisce le priorità di intervento per installatori e progettisti
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FOCUS- IMPIANTI RESIDENZIALI

Carichi nuovi, impianti vecchi

DI MARCO BERGAMINI

La diffusione di pompe di calore e veicoli elettrici impone profili di consumo inediti per impianti residenziali progettati per usi ben diversi. Il mismatch tecnico è misurabile nei dati e ridefinisce le priorità di intervento per installatori e progettisti

Cosa devi sapere
• Pompe di calore e ricarica EV sono carichi continuativi: incompatibili con linee non dedicate e conduttori da 1,5 mm ²;
• Il 53,7 % degli edifici residenziali italiani è stato costruito prima del 1976, con impianti non dimensionati per i carichi attuali;
• Una PDC su linea condivisa opera in sovraccarico moderato costante: non scatta il magnetotermico, ma gli isolamenti si degradano( CEI 64-8 sez. 433 – 434);
• Per la ricarica EV in Mode 3 servono linea dedicata, RCD di tipo A o B e progettazione ai sensi della CEI 64-8 sez. 722;
• La verifica di compatibilità impiantistica è condizione tecnica preliminare all’ installazione, non un’ opzione accessoria.

Pompe di calore, veicoli elettrici, piani a induzione, asciugatrici a pompa di calore, sistemi di climatizzazione estiva: il profilo dei carichi elettrici nelle abitazioni italiane è cambiato strutturalmente nell’ ultimo decennio. Il problema è che il parco impiantistico residenziale, nella sua larga maggioranza, non è stato progettato per questi usi. La conseguenza è un mismatch tecnico crescente tra

dotazioni esistenti- sezioni dei conduttori, protezioni, quadri- ed esigenze reali di utilizzo. I dati di settore permettono di quantificare la pressione. Lo stock di pompe di calore residenziali installate in Italia ha raggiunto 3.580.896 unità a fine 2023( QualEnergia / EHPA-Assoclima). Gli obiettivi del PNIEC indicano un target di 8,6 milioni di unità al 2030 e 11,6 milioni al 2040. Parallelamente, i veicoli elettrici a batteria circolanti sul
territorio nazionale sono passati da 256.493 a fine agosto 2024 a 396.811 a fine marzo 2026( Motus-E). Una quota significativa di questi veicoli viene ricaricata in contesti residenziali privati- box, cortili, autorimesse condominiali- spesso alimentati da impianti nati per carichi di ordine di grandezza completamente diverso.
La pompa di calore su un impianto degli anni‘ 80
Una pompa di calore residenziale per riscaldamento e raffrescamento è un carico continuo. A differenza di un piano a induzione o di una lavatrice- che operano per cicli brevi con picchi intermittenti- una pompa di calore lavora per molte ore consecutive, specialmente durante i picchi stagionali. I dati ARERA indicano per il 2022 un consumo medio mensile per punto di prelievo domestico di 202 kWh a luglio, con picco associato alla climatizzazione estiva, e di 197 kWh a gennaio, con riscaldamento elettrico integrativo. Nelle abitazioni con pompa di calore come sistema primario, il consumo è strutturalmente superiore a questi valori medi.
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