Giornale dell'Installatore Elettrico Giguno 2026 | Seite 20

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FOCUS- IMPIANTI RESIDENZIALI
tecniche o meglio dall’ obbligo introdotto nella legislazione italiana nel 1968( Legge 1 ° marzo 1968, n. 186“ Disposizioni concernenti la produzione di materiali, apparecchiature, macchinari, installazione e impianti elettrici ed elettronici) di realizzare un impianto elettrico a regola d’ arte. Obbligo a cui hanno fatto seguito, come accennavamo, la Legge 46 / 90 e successivamente il DM 37 / 08 e gli altri provvedimenti specifici che trovano applicazione in caso di attività lavorative( D. lgs. 81 / 08) o per la valutazione del rischio di incendio nelle attività( DM 3 agosto 2015). Per effetto di queste disposizioni, l’ applicazione delle prescrizioni contenute nelle Norme CEI garantisce il rispetto della regola d’ arte. In bassa tensione,
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Figura 1. Livello di efficienza delle classi di efficienza di un impianto elettrico
DA EE0 A EE5: COME SI CLASSIFICA L’ EFFICIENZA IMPIANTISTICA
La Parte 8-1 della CEI 64-8 introduce un metodo di classificazione dell’ efficienza energetica degli impianti elettrici articolato in sei livelli, da EE0( efficienza bassa) a EE5( efficienza alta). Il metodo consente di progettare e valutare l’ impianto in modo da fornire il livello richiesto di servizi e sicurezza a fronte del minor consumo possibile di energia elettrica, perseguendo al contempo un equilibrio economico. L’ obiettivo non è la sola riduzione dei consumi, ma la garanzia del miglior servizio permanente, funzionalmente equivalente, con maggiore disponibilità di energia. La classificazione si inserisce nel quadro più ampio della gestione dell’ efficienza energetica dell’ edificio e costituisce un riferimento progettuale esplicito per progettisti e installatori chiamati a documentare le scelte adottate.
le prescrizioni per la“ progettazione ed esecuzione di un impianto elettrico secondo i criteri di sicurezza e funzionalità” sono contenute nella Norma CEI 64- 8, nona edizione luglio 2024. Come precisato nella prefazione, la norma costituisce il riferimento normativo CEI per eseguire impianti elettrici a regola d’ arte. Suddivisa in otto parti, la Norma CEI 64-8 contiene le prescrizioni generali che si applicano a tutti gli impianti elettrici di bassa tensione( con tensione fino a 1.000 V in corrente alternata e 1.500 V in corrente continua) e le prescrizioni aggiuntive che si applicano ad ambienti o per applicazioni speciali( Parte 7). Infine, la parte finale del documento( Parte 8) contiene le prescrizioni per ottimizzare l’ efficienza dell’ impianto elettrico ovvero fornire il livello richiesto di servizi e di sicurezza a fronte di un minor consumo di energia elettrica. In particolare, nella Parte 8-1 si introducono prescrizioni, raccomandazioni e metodi utili per progettare e valutare l’ efficienza energetica di un impianto elettrico, nel quadro di un approccio della gestione dell’ efficienza energetica, allo scopo di fornire il miglior servizio permanente, funzionalmente equivalente, con l’ obiettivo di un minore consumo di energia elettrica e una maggiore disponibilità di energia e di realizzare un equilibrio economico. Il metodo è basato sull’ efficienza energetica dell’ impianto e permette una classificazione in sei livelli, da EE0( basso) a EE5( alto).
L’ impianto elettrico negli edifici residenziali
Come sappiamo, la Norma CEI 64-8 riserva un capitolo alle prestazioni dell’ impianto elettrico in ambienti residenziali. Il Capitolo 37 fornisce prescrizioni addizionali, ai fini delle prestazioni, da applicarsi agli impianti elettrici di unità immobiliari a uso residenziale situate all’ interno dei condomini o di unità abitative mono o plurifamiliari. Addizionali perché, come citavamo, nella progettazione, esecuzione, scelta dei componenti elettrici e dei dispositivi di protezione, verifica di un impianto elettrico di bassa tensione, è necessario garantire i livelli minimi di sicurezza delle persone e dei beni contenute nelle parti dalla 1 alla 6( prescrizioni generali) oltre, come nel caso del settore residenziale, ad eventuali prescrizioni aggiuntive contenute nella Parte 7( come, ad esempio, la Sezione 701 che si applica ai locali contenenti bagni e docce) e alle prescrizioni contenute nella Parte 8( efficienza energetica e prosumer). Le prescrizioni aggiuntive contenute nel Capitolo 37 hanno l’ obiettivo di dimensionare l’ impianto elettrico tenendo conto delle esigenze del committente e della dimensione dell’ unità immobiliare, fornendo criteri e dotazioni minime con riferimento a tre diversi livelli prestazionali e di fruibilità: * Livello 1: livello minimo. * Livello 2: per unità immobiliari con una maggiore fruibilità degli impianti, tenuto anche conto delle altre dotazioni impiantistiche presenti. * Livello 3: per unità immobiliari con dotazioni impiantistiche am-