Cosa devi sapere |
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• La frequenza a 50 Hz, quella degli impianti civili, è la più pericolosa per l’ organismo umano; |
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• 100 mA per più di un secondo possono innescare fibrillazione ventricolare: senza defibrillatore è irreversibile; |
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• La tetanizzazione impedisce di staccarsi dal conduttore: aumenta il tempo di esposizione e aggrava il danno; |
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• La tensione limite di sicurezza scende da 50 V a 25 V in ambienti umidi o bagnati;
• L’ arco elettrico non richiede contatto diretto: perfora l’ aria e proietta frammenti incandescenti.
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In questo nuovo appuntamento della nostra serie di approfondimenti dedicati alla sicurezza sul lavoro, punteremo i riflettori su uno dei rischi più insidiosi e trasversali presenti in ambito professionale e industriale: il rischio elettrico. Nonostante la tecnologia abbia fatto passi da gigante, gli infortuni legati all’ elettricità continuano a rappresentare una sfida critica per la sicurezza dei lavoratori. Per questo motivo, è fondamentale conoscere non solo gli effetti fisici che la corrente può |
avere sull’ organismo, ma anche il quadro normativo che disciplina le procedure operative. Il fatto che la corrente elettrica rappresenti un pericolo per le persone è ampiamente noto. Tuttavia, per comprendere le scelte normative in materia di sicurezza, è necessario analizzare i meccanismi attraverso cui l’ elettricità interagisce con l’ organismo. Questa materia è oggetto dell’ elettrofisiologia, la branca della fisiologia che studia il funzionamento dell’ organismo dal punto di vista elettrico, sia in condizioni normali sia sotto |
l’ influsso di un potenziale esterno. Il corpo umano può essere assimilato a una struttura di tessuti contenente una soluzione acquosa in cui si muovono ioni( all’ interno delle cellule e nel liquido interstiziale). Il movimento di questi ioni costituisce a tutti gli effetti una corrente elettrica associata a una differenza di potenziale. Ogni attività fisiologica è dunque caratterizzata da segnali elettrici misurabili, il cui tracciato consente di indagare il corretto funzionamento degli organi, come avviene per l’ elettrocardiogramma |
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