72 PRODOTTI E SOLUZIONI
FRONIUS
SISTEMA IBRIDO CON STORAGE E BACKUP PER PMI E CONDOMINI
Per PMI, aziende agricole e condomini, la continuità di servizio e l’ autoconsumo richiedono soluzioni integrate tra fotovoltaico, accumulo e backup. Combinando Fronius Verto Plus, la batteria Fronius Reserva e il dispositivo Fronius Backup Controller si realizza un sistema completo per la gestione intelligente dell’ energia, capace di mantenere la fornitura anche in caso di blackout o forti sbalzi di tensione. Fronius Verto Plus è il nuovo inverter ibrido commerciale per impianti da 15 a 33,3 kW, adatto a applicazioni trifase in PMI, aziende agricole e condomini. I 3 MPPT con ampio range di tensione consentono di utilizzare moduli ad alta corrente di nuova generazione e di integrare facilmente l’ inverter in impianti esistenti, mentre l’ algoritmo Dynamic Peak Manager massimizza la produzione anche con ombreggiamenti parziali. In abbinamento a Fronius Reserva si ottengono sistemi di accumulo fino a 48 kWh( quattro torri in parallelo) con tecnologia litio ferro fosfato e garanzia di 10 anni sulla capacità residua, il tutto gestito in logica monobrand e monitorato tramite il portale Fronius Solar. web. Per i siti che non possono permettersi interruzioni, Fronius Backup Controller abilita il Full Backup, passando automaticamente all’ alimentazione di emergenza per mantenere in funzione carichi critici come macchinari, celle frigorifere, climatizzazione e sistemi di allarme.
Due funzioni dedicate al C & I completano la proposta: Enhanced Power Harvest, che sfrutta fino al 150 % della potenza nominale per ricaricare le batterie con la produzione in eccesso, e Power Boost, che in modalità backup consente di superare temporaneamente la potenza nominale per garantire l’ avvio di carichi impegnativi. A queste si aggiungono gli SPD integrati( tipo 1 + 2 lato DC e tipo 2 lato AC) e Fronius Arc Guard( AFCI) per la prevenzione degli archi elettrici. Tutti gli inverter Fronius, incluso Verto Plus, sono prodotti in Europa e inviano i dati solo a server europei certificati, offrendo standard elevati di qualità, sicurezza e tutela della privacy.
MICROFOTOVOLTAICO
FOTOVOLTAICO PLUG-IN TRA EVOLUZIONE NORMATIVA E SICUREZZA
I dispositivi solari plug-in rappresentano una risposta concreta per chi non dispone di un tetto tradizionale su cui installare un impianto fotovoltaico. Si tratta di mini impianti connessi alla rete domestica tramite spina e presa, con potenza fino a 800 W, capaci di coprire una quota del fabbisogno elettrico utilizzando balconi, facciate o altri spazi alternativi con irraggiamento sufficiente. La norma CEI 0-21:2025-10 definisce gli impianti“ Plug & Play” fotovoltaici come sistemi con potenza nominale non superiore a 350 W, collegati tramite presa dedicata e visivamente identificabile, completi di moduli, inverter, eventuali accumuli, protezioni di interfaccia e cavo con spina. L’ evoluzione normativa italiana è partita dal 2012 con le prime
www. nt24. it sperimentazioni del microfotovoltaico a spina, legittimate dalla CEI 0-21:2011 che considerava inesistenti gli impianti inferiori a 1.000 W. La delibera ARERA 315 / 2020 ha introdotto una procedura semplificata per impianti fino a 800 W, richiedendo l’ obbligo di una linea presa dedicata per la connessione. In parallelo, diversi paesi europei hanno già regolamentato il fotovoltaico plugin con procedure semplificate, registrazioni online e limiti di potenza fino a 800 W, mentre la Germania conta oggi oltre 1,3 milioni di connessioni censite.
La sicurezza delle connessioni è il tema più dibattuto, con particolare attenzione all’ uso della spina Schuko rispetto a connettori protetti. I potenziali rischi legati al contatto con i pin metallici vengono confrontati con il comportamento dei sistemi di protezione SPI DDI imposti da CEI 0-21, che garantiscono tempi di intervento nell’ ordine dei 100 ms in caso di
2026
DISPOSITIVI SOLARI PLUG-IN
Massimo Berti ONE WAY ENERGY FAENZA
01: 2026
anomalie di tensione o frequenza. Test specifici evidenziano come i tempi reali necessari per toccare i contatti dopo lo sgancio risultino ampiamente superiori ai tempi di intervento delle protezioni interne degli inverter, mentre le tensioni residue in fase di scarica rientrano nei limiti delle direttive di sicurezza per gli elettrodomestici. Il 2026 segna un punto di svolta per la piccola generazione elettrica plug-in. La pubblicazione della norma di prodotto tedesca DIN VDE V 0126-95 e il confronto in sede CENELEC su futuri standard di connessione indicano il progressivo riconoscimento del fotovoltaico a spina come elettrodomestico per l’ autoproduzione. Per installatori e progettisti, i dispositivi solari plug-in costituiscono uno strumento concreto per offrire soluzioni sicure e normativamente inquadrate a chi non può accedere agli impianti standard, ampliando così le opportunità di partecipazione alla transizione energetica.