Nel 2025, nessun cliente che installa una pompa di calore elettrica dovrebbe proporre al GSE un progetto senza includere almeno la predisposizione per la ricarica di un veicolo elettrico. Non è un capriccio, è un obbligo strutturale del Conto Termico 3.0. L’ intervento II. G riguarda l’ installazione di elementi infrastrutturali per la ricarica privata di veicoli elettrici, ma solo a patto che venga realizzato contemporaneamente alla sostituzione dell’ impianto di climatizzazione invernale con una pompa di calore. Senza quella condizione, il bonus per la colonnina non esiste. La logica sottostante non è punitiva, è strategica. Il Governo vuole spingere un’ elettrificazione integrata dell’ abitazione: la pompa di calore fornisce il calore, il fotovoltaico produce l’ energia, la colonnina ricarica il veicolo. Sono tre interventi che dialogano fra loro, non compartimenti stagni. Se uno manca, l’ ecosistema energetico domestico rimane incompleto. Questo vincolo di contemporaneità, però, genera una complicazione pratica che |
molti non capiscono. Un cliente dice“ Fa freddo, mi serve subito il riscaldamento. La colonnina per l’ auto la farò il prossimo anno quando avrò risparmiato un po’”. Sbagliato. Se contemporanei non sono, il bonus per la ricarica cade. Chi sa lavorare il mercato propone una soluzione diversa: include la colonnina nel progetto complessivo, anche se fisicamente la installa dopo. Prenota lo spazio nel garage, predispone il cablaggio, chiude la documen- |
tazione GSE unica. Il cliente installa l’ apparecchio mesi dopo, in primavera o autunno. Il GSE accetta, purché la sincronizzazione documentale sia corretta. È una questione di competenza consulenziale, non di magia normativa.
I requisiti tecnici che non tollerano eccezioni
La normativa è cristallina e lascia poco spazio all’ improvvisazione. L’ infrastruttura di ricarica
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deve soddisfare una serie di criteri che il Decreto Ministeriale specifica senza ambiguità. La potenza minima erogabile è di 7,4 kilowatt. Non è una raccomandazione, è un floor assoluto. Sotto quella soglia, l’ intervento non entra. Chi pensa di installare una ricarica lenta“ tipo domestica” da 3 kilowatt deve saperlo fin da subito: il Conto Termico non te la finanzia. I dispositivi di ricarica devono essere smart. Anche qui, il ter- |
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