Giornale dell'Installatore Elettrico Feb/Mar 2026 | Page 56

La classe B di efficienza secondo la norma UNI EN ISO 52120-1 non è opzionale: è il sistema nervoso che orchestra pompa calore, fotovoltaico, illuminazione e climatizzazione in tempo reale. Per questo il System Integrator è diventato la figura chiave e come orchestrare la sincronizzazione tra gli impianti per massimizzare i risparmi
54 CONTO TERMICO 3.0

Come controllare l’ edificio intelligente

La classe B di efficienza secondo la norma UNI EN ISO 52120-1 non è opzionale: è il sistema nervoso che orchestra pompa calore, fotovoltaico, illuminazione e climatizzazione in tempo reale. Per questo il System Integrator è diventato la figura chiave e come orchestrare la sincronizzazione tra gli impianti per massimizzare i risparmi

La Building Automation rappresenta il sistema nervoso dell’ edificio intelligente. L’ intervento II. F( installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico) è concepito per trasformare impianti isolati- riscaldamento, raffrescamento, illuminazione, produzione di acqua calda- in un ecosistema coordinato in cui ogni componente comunica con gli altri e reagisce in tempo reale alle variazioni della domanda, delle condizioni meteorologiche e dei consumi. Non si tratta semplicemente di aggiungere un termostato programmabile o un sensore di luminosità: la normativa( UNI EN ISO 52120-1) richiede che il sistema raggiunga almeno la classe B di efficienza, uno standard che impone logiche di controllo sofisticate e integrazione funzionale. Il vincolo critico dell’ intervento è proprio questo: il sistema di automazione deve dimostrare di migliorare l’ efficienza energetica dell’ edificio di almeno il 10 % rispetto alla configurazione precedente( 20 % per multi-interventi). Non è sufficiente installare

dispositivi smart; bisogna provare che il coordinamento tra essi riduce effettivamente i consumi primari. Questo differenzia la Building Automation dal semplice“ smart home” commerciale: è un intervento misurabile, certificabile, e sottoposto a verifica da parte del GSE.
Principi di funzionamento e architetture
Un sistema di Building Automation funziona secondo tre livelli: acquisizione dei dati( sensori di temperatura, umidità, luminosità,
occupazione), elaborazione logica( controllore centrale o distribuito che decide le azioni), e attuazione( comandi ai ventilconvettori, alle valvole, alle lampade, ai motori di avvolgibili). La norma UNI EN ISO 52120-1 specifica che il sistema deve controllare almeno alcuni dei seguenti servizi: riscaldamento, raffrescamento, ventilazione e condizionamento, produzione di acqua calda sanitaria, illuminazione, controllo integrato delle diverse applicazioni, diagnostica e rilevamento consumi. L’ architettura più diffusa è quella centralizzata con gate( un
gateway che raccoglie i segnali dai sensori distribuiti e invia comandi agli attuatori) oppure distribuita( nodi autonomi sparsi per l’ edificio che comunicano via protocolli open come KNX, Modbus, BACnet, MQTT). La scelta dell’ architettura impatta sulla scalabilità, sulla robustezza e sul costo di manutenzione. Edifici grandi o complessi( ospedali, alberghi, campus) spesso richiedono architetture distribuite per evitare colli di bottiglia; abitazioni residenziali possono affidarsi a soluzioni più semplici, purché conformi alla norma.
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