Analizzando i dati consuntivati da Terna a novembre 2025, il mix energetico delle tecnologie rinnovabili ha dimostrato una resilienza notevole, confermando il ruolo determinante per la decarbonizzazione del sistema elettrico nazionale. Le fonti rinnovabili hanno soddisfatto il 41,4 % del fabbisogno elettrico nazionale pari a 284.342 GWh. Tuttavia, un’ analisi comparativa con l’ anno precedente rivela dinamiche meno rassicuranti per il settore: si registra una lieve flessione della produzione da FER pari a 118 TWh(-2,3% rispetto allo stesso periodo del 2024) e della copertura del fabbisogno elettrico nazionale pari a 41,4 %(-0,6% rispetto allo stesso periodo del 2024), benché i consumi elettrici nazionali siano calati dell’ 1 % rispetto al medesimo periodo del 2024. Malgrado ciò, le flessioni registrate sono determinate da una riduzione della produzione idroelettrica del-23%, compensata dalla produzione fotovoltaica + 24 %. Non è la prima volta |
che la produzione idroelettrica è sottoposta a forti scostamenti; per questo la strategia energetica ha bisogno di contemplare anche scenari di scarsità della risorsa rinnovabile. Nei primi 11 mesi del 2025 la ripartizione della produzione vede il fotovoltaico come protagonista assoluto, coprendo il 36,2 % del totale generato da fonti pulite. Seguono l’ idroelettrico, con un solido 32,8 %, l’ eolico al 16,8 %, le bioenergie con il 10,2 % e infine il geotermoelettrico al 4,1 %. |
Il trend delle installazioni: un rallentamento preoccupante
Il dato più critico che emerge dall’ analisi riguarda la potenza totale degli impianti connessi in rete, che a fine novembre 2025 ha segnato un-17 % complessivo rispetto all’ anno precedente. Tutte le principali tecnologie hanno subito contrazioni:
• Fotovoltaico:-17 %( 5.067 MW installati)
• Eolico:-17 %
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( 506 MW installati)
• Idroelettrico:-29 %( 20 MW installati)
• Bioenergie:-45 %( 14 MW installati)
La potenza totale connessa è stata di 5607, 10 MW. Con riferimento al fotovoltaico si registra un andamento a due velocità: una contrazione marcata nei segmenti Residenziale-30 % e Commercial & Industrial( C & I)-24 %, a fronte di riduzioni più contenute nei comparti Utility Scale e Large Utility Scale che
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